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Economia

Fiera di Genova, Rosso (Pdl): “Le responsabilità politiche della gestione non possono ricadere sui lavoratori”

matteo rosso pdl

“Una situazione esplosiva che era logico deflagrasse. E’ da tempo che il futuro lavorativo dei dipendenti della Fiera era in bilico e il disinteresse delle Istituzioni, ed in questo caso della Regione, è un dato da evidenziare in maniera forte. L’irresponsabilità politica che da anni ha caratterizzato la gestione della Fiera di Genova, con operazioni scellerate portate avanti a favore dei soci quali il Comune di Genova e l’Autorità Portuale, come la realizzazione del Padiglione Blu pagato 46 milioni di euro, e che all’anno oltre al muto costa alle casse della Fiera 500 mila euro di manutenzione, e i 7 milioni spesi per investimenti sulla Marina, non possono pesare sulle spalle dei lavoratori, che oggi con l’attivazione delle procedure di mobilità vengono messi sul lastrico”. Così ha dichiarato il Consigliere regionale del Pdl Matteo Rosso che questa mattina ha preso parte alla riunione che si è svolta in Regione con i dipendenti della Fiera.

Il Consigliere regionale del Pdl spiega: “questa è una battaglia che io, in tutti questi anni ho molte volte portato all’attenzione della Giunta regionale, ma sono sempre stato inascoltato, vedi le tante le interrogazioni presentate in Regione e i numerosi incontri-scontri con il management della Fiera. Il pressapochismo con il quale Burlando e la sua Giunta hanno affrontato i lavoratori mi è sembrato un assurdo di fronte ad una situazione che sta assumendo connotati veramente drammatici e pesanti. Anche perché a rischio c’è un volano importante dell’economia genovese, la Fiera di Genova doveva rappresentare il fiore all’occhiello della nostra città, ed invece oggi ci troviamo di fatto depauperati di soldi, investimenti, strutture e professionalità”.

“I lavoratori – continua l’esponente del Pdl – con un atteggiamento responsabile ci hanno chiesto di individuare un percorso di rilancio di quella parte della città, così come è stato fatto nel 93 con il Porto Antico, ma questo lavoro che può passar attraverso un tavolo di concertazione non può prescindere dalla risoluzione delle vicende occupazionali e quindi dalla sospensione delle procedure di mobilità, così come hanno chiesto questa mattina i dipendenti della Fiera”.

“In quest’ottica lunedì prossimo ho chiesto che venga riunita la commissione sviluppo per audire tutti gli attori interessati che devono provvedere al salvataggio dei lavoratori e dell’ente”, conclude Maria Grazia Frijia.