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Cronaca

Fiera di Genova, protesta dei lavoratori in Regione: “No a 31 vittime di scelte sbagliate”

Genova. “Contestiamo l’impostazione data dalla dirigenza della Fera per 31 licenziamenti”, queste le prime parole dei lavoratori della Fiera di Genova, in presidio davanti alla sede del consiglio regionale. E non è un caso, infatti, se spicca uno striscione con la scritta “No a 31 vittime di scelte sbagliate”.

“Ovviamente si scaricano sui lavoratori scelte scellerate fatte nel passato, investimenti sbagliati che hanno creato scompensi di bilancio – spiega Fabio Servidei, Uiltucs- Queste sono responsabilità che vengono imputate ai soci, tra questi la Regione, il Comune, la Provincia, la Camera di Commercio e l’Autorità Portuale. Dobbiamo trovare strategie diverse, convertire i licenziamenti in contratti di solidarietà perché crediamo che la Fiera debba essere un futuro per Genova e non possa essere lasciata a speculazioni immobiliari”.

Le posizioni sono chiare. “La città ha bisogno della Fiera e il piano industriale presentato dall’azienda, invece, sembra che non vada in questa direzione, visto che non è possibile pensare a tagli così drastici – dichiara Maurizio Fiore, Filcams Cgil – che c’è bisogno di un progetto di sviluppo e i lavoratori sono una risorsa indispensabile”.

Quello di oggi in consiglio regionale è solo un primo passo. “Poi andremo in Comune e infine parleremo con l’azienda per sentire cosa intenda fare – dichiara Silvia Avanzino, Fisascat Cisl – La Fiera rappresenta un’importante vetrina ed è una realtà che non può essere distrutta”.