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Festa dell’Inquietudine: Guido Ceronetti Inquieto dell’Anno 2013

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Finale Ligure. E’ Guido Ceronetti l’Inquieto dell’Anno 2013. L’annuncio è stato fatto durante la presentazione della manifestazione in corso presso il Comune di Finale Ligure. Uomo poliedrico e di cultura, poeta, filosofo, scrittore, drammaturgo, ma anche autore di traduzioni di grande importanza della Bibbia dall’ebraico e dal latino, Ceronetti riceverà il riconoscimento nell’evento che si svolgerà domenica 2 giugno, alle 17,30, nell’auditorium di Finalborgo. Al termine del Festival, uno spettacolo.

Tuttora Ceronetti scrive per La Stampa, con cui collabora dal 1972. Nel 1970 ha dato vita al Teatro dei Sensibili allestendo, insieme alla moglie Erica Tedeschi, spettacoli itineranti con le sue “marionette ideofore”. Fondamentale la sua attività di traduttore, sia dal latino (Marziale, Catullo, Giovenale), sia dall’antico ebraico (Salmi, Qohèlet, Libro di Giobbe). E’ anche un noto sostenitore del vegetarismo.

Alla conferenza stampa della manifestazione hanno partecipato, fra gli altri, il sindaco Flaminio Richeri ed il presidente del Circolo degli Inquieti, Elio Ferraris. La nuova edizione della Festa dell’Inquietudine è in programma dal 31 maggio al 2 giugno, come da tradizione presso il Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finale Ligure.

Filo conduttore del 2013 è il tema “virtù e conoscenza”. E’ prevista la celebrazione di tre grandi inquieti: Gabriele D’Annunzio e Giuseppe Verdi, nelle ricorrenze delle loro nascite, e Enzo Tortora, nel trentesimo anno dal suo arresto e dall’inizio della sua odissea giudiziaria.

Dice il sindaco Flaminio Richeri: “Ceronetti è un grande poeta, un grande uomo della cultura contemporanea, forse non così ‘popolare’ come altri Inquieti tipo Renato Zero, ma è una personalità di uno spessore importantissimo, come quest’anno è importante la festa in tutta la sua declinazione. Questp è un evento che si colloca tra i momenti più importanti a livello nazionale dal punto di vista cultura”.

“Ceronetti è una leggenda della cultura italiana, è difficile identificarlo in una definizione. E’ un biblista, grecista, latinista, poeta, saggista, poeta, filosofo e commediografo che, insieme alla moglie, ha inventato il ‘Teatro dei sensibili’ non può essere che una personalità eccezionale” è il commento di Elio Ferrar