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Festa dei Lavoratori: il Primo Maggio a Villa Serra di Comago

villa serra di Comago Sant'Olcese

Genova. La Festa per il Primo Maggio organizzata quest’anno dalla Camera del Lavoro di Genova e dall’Arci di Genova in Villa Serra a Comago nel Comune di Sant’Olcese è giunta alla quinta edizione.

L’evento, organizzato grazie alla collaborazione del Consorzio Villa Serra e dell’Associazione Amici Villa Serra, si svolgerà presso il grande Parco della Villa nel Comune di Sant’Olcese che per l’occasione sarà ad ingresso libero. L’importante ricorrenza fa tener alta l’attenzione sul grande tema delle emergenze legate proprio al lavoro, imponendo al futuro Governo un impegno straordinario che metta al centro dell’azione politica i temi sociali ed economici, il valore sociale del lavoro, la necessità di creare sviluppo ed occupazione e l’urgenza, in questa fase di crisi acuta, di rifinanziare gli ammortizzatori sociali. Il programma della giornata prevede giochi per bambini, musica. Il Primo Maggio l’appuntamento è alle 11 con l’apertura del punto ristoro dove si potranno degustare fave salame formaggio e grigliate. Per i bambini dalle ore 15.30 è prevista “A piedi nudi nel Parco”, animazione espressiva, pittorica e musicale a cura dell’Ufficio Infanzia e Adolescenza Arci Genova. Dalle ore 14 alle 18.30 l’intrattenimento musicale con i seguenti gruppi: Rino Calandra – John Falco Band – Mid night train – Wake up – Why Aye Men. Dire Straits Tribute.

Nell’occasione saranno allestiti punti di raccolta firme a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare “Lavoro e sviluppo contro le mafie – Io Riattivo il lavoro”.

Le mafie non sono solo violenza e condotta criminale, sono la holding più prolifica del nostro paese, che ha acquisito capacità imprenditoriali ed abilità finanziare. Ma un modo per combattere le mafie c’è: il lavoro. Occorre ridare vita alle aziende sequestrate e confiscate, valorizzando lo straordinario potenziale che hanno in dotazione. La campagna di raccolta firme, una volta raggiunta la quota necessaria di 50 mila firme, sarà depositata al Parlamento, con l’obiettivo di sollecitare le forze politiche per una rapida approvazione di una legge in tal senso. Occorre costituire un fondo nel quale far affluire i denari sottratti alle organizzazioni malavitose dal quale attingere per aiutare lo sviluppo di nuove attività ed è necessario estendere gli ammortizzatori sociali anche a quei lavoratori che si ritrovano senza lavoro. Tra il sequestro e la confisca passano infatti circa otto anni, con conseguenze sul patrimonio aziendale e sulla collocazione di mercato. A livello nazionale si stima che circa il 90 per cento delle aziende sequestrate è destinato al fallimento.