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Edilizia, querelle tra il consigliere Bagnasco e l’assessore Briano

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Liguria. “Ennesimo scivolone dell’assessore Briano sulla questione della Legge Regionale n. 4 del 2012 che blocca per quattro anni l’edilizia in numerosi comuni della Liguria. Il provvedimento approvato a marzo del 2012 è stato oggetto di pesanti critiche da parte delle amministrazioni locali, delle associazioni di categoria e dei sindacati del comparto edile, critiche che avrebbero dovuto portare ad una rivisitazione della legge, che pur tenendo conto della fondamentale tutela dell’ambiente, non fosse l’ennesimo tassello negativo nei confronti del comparto edile”. Così dichiara il consigliere regionale del Pdl Roberto Bagnasco che più volte insieme al collega Gino Garibaldi è intervenuto sulla questione

“Migliaia in Liguria i posti di lavoro perduti – continua l’esponente del Pdl – di fronte ai quali la Giunta Burlando/Briano risponde non con iniziative atte a favorire una ripresa del settore ma con leggi la cui applicazione rende sempre più difficile il proseguire delle attività. Non credo che l’affermazione dell’assessore di trovare comunque soluzioni incontrando a uno a uno gli amministratori e discutere caso per caso sia adatta e risolutiva. Dopo il pasticcio del documento di chiarificazione della norma e della nota sostitutiva inviati a marzo e a maggio dello scorso anno si aggiunge oggi la chiara volontà di rimediare in modo raffazzonato a una legge che ha fatto e sta continuando a fare un sacco di danni ad un settore, quello edilizio, già profondamente provato dalla crisi economica in cui versano i cittadini e i comuni”.

“ E’ vero che la Legge punta ad accelerare i tempi di progettazione e ultimazione dei lavori di costruzione dei depuratori, che ritengo assolutamente necessari, ma penso che per fare ciò la Regione dovesse usare altri strumenti. Il bloccare, in totale contrasto con la politica di sostegno al comparto edile tante volte sbandierata dal Presidente Burlando, ogni intervento edilizio o di variante urbanistica è gravissimo” .

Roberto Bagnasco inoltre conclude: “la soluzione del dialogo uno a uno ventilata dall’assessore Briano riporta alla politica di vecchia memoria. Ritengo, infatti, che la risposta delle istituzioni debba essere basata su regole certe ed oggettive dettate e fatte applicare da una normativa adeguata ed all’altezza delle esigenze di un territorio, quello ligure, già pesantemente penalizzato da un’amministrazione regionale che non è in grado di affrontare in modo adeguato, veloce e costruttivo i problemi dei cittadini”.