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Cronaca

Edilizia in crisi, Vesco: “Entro fine anno 200 lavoratori impiegati per il terzo valico”

presidio edili

Liguria. Saranno circa 200 i lavoratori che saranno impegnati nei lavori del terzo valico entro fine anno per arrivare a 300, entro giugno 2014 fino al picco di 4000 persone a regime nel 2015 e 2016. Sono questi i numeri emersi nel corso dell’incontro che si è svolto oggi in Regione sulla realizzazione del Terzo valico dei Giovi e le ricadute occupazionali.

Alla riunione erano presenti oltre al presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, gli assessori regionali al lavoro e alle politiche abitative, Enrico Vesco e Giovanni Boitano, il vicesindaco di Genova, Stefano Bernini e l’assessore allo sviluppo economico, Francesco Oddone, i rappresentanti di Coviv, di ANCE, l’associazione nazionale costruttori di Genova e delle organizzazioni sindacali.

La riunione ha fatto seguito al precedente faccia a faccia tra la Regione e le organizzazioni sindacali che erano scesi in piazza contro la perdita in Liguria di 7.000 posti di lavoro in tre anni e che chiedevano misure per trovare soluzioni in grado di dare respiro al comparto edile.

“All’incontro di oggi – hanno sottolineato il vicesindaco del Comune di Genova, Stefano Bernini e l’assessore regionale Vesco – farà seguito un’ulteriore riunione per affrontare nel dettaglio gli interventi utili che il concessionario COCIV dovrà attivare per gli appalti diretti e indiretti, per avere garanzie di occupazione per i lavoratori edili del nostro territorio e un chiarimento sui tempi di attivazione dei lotti, perché in un momento di sofferenza come l’attuale è importante dare risposte in tempi rapidi. Tenuto conto che in questi giorni sono stati affidati i lavori del secondo lotto per un ammontare complessivo di 61 milioni di ero”.