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Politica

Doria e l’antipolitica: “Un vaffa non basta, le istituzioni sono fondamentali”

marco doria

Genova. In tempo di crisi e di sistema che salta, un vaffa non basta. Lo ha detto oggi a chiare lettere Marco Doria. Parafrasando il conterraneo Grillo, il sindaco di Genova ha lanciato il sasso contro l’onda dell’antipolitica dilagante. “Prendo in pestito un’espressione che ha avuto una certa fortuna: non basta mandare a fare in culo tutti coloro che hanno delle cariche politiche per affrontare alla radice il problema”, ha detto oggi Doria a margine dell’iniziativa ai Giardini Luzzati.

Per usare un linguaggio più consono “mandare a quel paese le istituzioni non basta per risolvere la crisi”. E’ un richiamo al Movimento 5 Stelle, a cui Doria anche recentemente ha chiesto un’assunzione di responsabilità in nome del cambiamento, ma anche e soprattutto “un riferimento all’antipolitica”. L’argine contro il tutti uguali, tutti a casa, secondo Doria, è nell’agire quotidiano. “Guardiamo gli interventi nel centro storico – è il ragionamento – sono stati possibili perché Comune e Municipio hanno messo a disposizione fondi, spazi e personale. Le istituzioni sono fondamentali, così come il rapporto con i cittadini per fare insieme cose. Questa è politica”, ha sottolineato il sindaco.

E martedì, dopo la pausa pasquale, riparte anche il consiglio comunale, con una seduta che si preannuncia calda. Ci sarà un ordine del giorno fuori sacco sulla gronda, presentato dal Pdl per mettere in difficoltà la maggioranza e la controrisposta del Movimento 5 Stelle con altri 42 ordini del giorno, sempre fuori sacco.

“I problemi che stiamo affrontando sono altri – ha commentato Doria – la frana di via Ventotene, Amt, la Fiera di Genova, il centro storico, per citarne qualcuno. Ma se si vuole fare ordini del giorno per discutere di ciò che in questo momento non rappresenta i problemi reali dei cittadini, si fa un cattivo servizio alla città”, ha concluso il sindaco.