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Depuratore comprensoriale alla foce dell’Entella: c’è il via libera della Provincia

fiume entella lavagna

Provincia. Via libera dalla Provincia di Genova all’accordo per la realizzazione delle opere e degli interventi a Lavagna per il nuovo depuratore comprensoriale. Con delibera del commissario straordinario Piero Fossati, adottata con i poteri della Giunta, la Provincia ha infatti aderito al protocollo d’intesa con la Regione Liguria e i Comuni di Carasco, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Cogorno, Lavagna, Moneglia, Ne e Sestri Levante per l’impianto sulla prevista ‘colmatina’ a mare alla foce dell’Entella.

Il depuratore rientra nel piano d’ambito approvato dell’ATO della Provincia di Genova e la sua realizzazione “nel rispetto degli obiettivi comunitari per il miglioramento dell’ambiente e la salvaguardia degli ecosistemi fluviale
e marino – dice Piero Fossati – dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2015, per scongiurare i rischi di pesantissime sanzioni europee perché quest’area del Tigullio Orientale non ha ancora sistemi completi e integrati di trattamento e depurazione”.

La Provincia, che svolge per l’Ato le funzioni del servizio idrico integrato, darà impulso alle procedure di gara – affidate a Iren, gestore del servizio – e stipulerà una specifica convenzione con la stessa Iren per il trasferimento delle risorse programmate dall’Ato per la realizzazione dell’impianto consortile, finanziato con le tariffe idriche, attivandosi anche per promuovere la gestione unitaria di tutte le competenze in materia.

La gara d’appalto comprenderà anche la realizzazione della nuova ‘colmatina’ alla foce dell’Entella, per la quale è stata redatta una valutazione tecnica dallo studio La Barbera secondo cui le caratteristiche del progetto ne garantiscono la compatibilità idraulica rispetto al deflusso e alle piene dell’Entella e non provocano influssi
negativi sulle correnti marine o fenomeni di erosione della costa.

Il costo complessivo della realizzazione delle opere per il depuratore comprensoriale del Tigullio Orientale, secondo le prime stime dei tecnici e in attesa della progettazione definitiva, è intorno agli 80 milioni di euro e comprenderebbe anche rifacimenti e adeguamenti delle reti fognarie con nuovi collettori per Sestri Levante e una parte di Lavagna verso il nuovo impianto e condotte per il riciclo delle acque depurate da destinare ad attività industriali, agricole e antincendi boschivi.