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Economia

Crisi nera per Amt, l’azienda annuncia 430 esuberi. Sindacati riuniti in assemblea: “Piano inaccettabile”

autobus amt

Genova. La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, dopo l’annuncio di stamattina fatto da Amt, che ha presentato un piano aziendale che prevede ben 430 esuberi. Non che prima la situazione fosse rosea, anzi, ma questo è l’ennesimo duro colpo per i lavoratori.

A fronte di un peggioramento della situazione economica, infatti, il piano prevede un taglio di 430 dipendenti, tra impiegati e autisti. Secondo quanto si legge nel documento, infatti, il buco di bilancio è salito da 6 milioni a 9 milioni e mezzo. Questo, a causa del rientro totale al lavoro dei dipendenti che fino a marzo erano in cassa integrazione in deroga.

Essendo esauriti i fondi statali per gli ammortizzatori sociali, Amt si deve far carico nuovamente degli stipendi pieni: questo comporta il lievitare dei costi. Da qui la decisione di inserire nel piano i 430 licenziamenti, che per la prima volta riguarderebbero anche gli autisti. L’organico di Amt passerebbe quindi dagli attuali 2348 a1918 dipendenti.

Una notizia che ha lasciato senza parole i sindacati, che sono riuniti in assemblea e hanno chiesto subito un incontro con il sindaco, che molto probabilmente si svolgerà domani mattina. “Il piano è molto articolato, ma la cosa che emerge con più chiarezza sono gli esuberi – dichiara Antonio Cannavacciuolo, Uiltrasporti – una cosa inaccettabile, quindi, a cui bisogna subito trovare rimedio”.

“In alternativa – si legge nel piano – l’azienda è disposta a valutare un piano ‘B’ con il ricorso ai contratti di solidarietà per ottenere un risultato equivalente a quello raggiungibile con la riduzione del personale”. Oltre a questa drastica misura, che porterebbe a un risparmio di 6 milioni e 300 mila euro, per raggiungere il riequilibrio economico il piano prevede anche un aumento dell’orario di lavoro per gli autisti di 15 minuti a turno, la sospensione anche per il 2013 del riconoscimento del premio di produzione e l’abbattimento delle ferie (3 giorni in meno per ogni dipendente). Il piano, inoltre, prevede anche una revisione della rete di servizio degli autobus.

I sindacati, quindi, stanno decidendo come muoversi ed è possibile che in queste ora venga anche convocata un’assemblea generale, che potrebbe svolgersi lunedì sera.

“In un momento di grande crisi economica, in cui anche la cittadinanza ha bisogno di usare i mezzi pubblici, questo piano industriale è completamente privo di senso – conclude Cannavacciuolo – non è possibile pensare di migliorare il servizio togliendo personale”. Nel frattempo rimane confermato lo sciopero del prossimo 23 aprile, ma non sono escluse nemmeno altre azioni.