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Carlo Di Francescantonio, il suo nuovo romanzo “Non è che l’inizio” presentato a Genova e a Recco

Carlo di Francescantonio

Santa Margherita Ligure. “Non è che l’inizio” è il nuovo romanzo di Carlo Di Francescantonio, uscito a gennaio 2013 per l’Erudita editrice di Roma nella collana editoriale l’Urgente.
L’Erudita è una giovane realtà, nata nell’estate del 2012, che si propone di realizzare romanzi di giovani scrittori senza chiedere nessun tipo di contributo economico agli autori.

Le prossime presentazioni sono venerdì, alle ore 18.00, presso la libreria Falso Demetrio (via san Bernardo 67r, Genova), presenta e modera l’incontro Chiara Pieri, della redazione di Mentelocale. Per info e contatti: 010/3029585 – libreria.falsodemetrio@gmail.com

Il giorno dopo, sabato, ore 18.00, presso la sala del consiglio del Comune di Recco (piazza Nicoloso 14, Recco) nell’ambito della rassegna “Recco incontra l’autore”, presenta e modera l’incontro l’assessore alla cultura Maria Caterina Peragallo. Per info e contatti: 0185/72911

Non è che l’inizio. Romeo Coari, una gamba rotta, sogni da musicista infranti e una figlia, Elisa, a cui non ha mai dedicato tempo ma che ora lo sta raggiungendo in ospedale. È qui che Romeo, voce narrante, ripercorre la sua vita. Sono gli anni Ottanta e i RaggiGamma, il gruppo musicale composto da lui, Paolo, Roberto e Valentina, pubblicano il loro primo album di successo. Ma Romeo e Valentina sono più che amici, tra loro c’è una passione che va oltre l’amore per la musica e che sconvolgerà la vita del musicista. Prima che il secondo album veda la luce il gruppo si scioglie. Romeo abbandona la musica e tutti i suoi sogni, rifugiandosi in una vita ordinaria e sposando Marta, un’impiegata come la definisce Valentina quando all’improvviso ricompare nella vita di Romeo stravolgendola. Cosa scegliere? Il grande amore per la musica, e per Valentina, o una vita normale e di modeste aspettative con Marta ed Elisa?

Carlo di Francescantonio, coinvolge il lettore raccontando i sentimenti e le indecisioni di personaggi che si rincorrono l’un l’altro mostrando l’importanza della passione come motore di ogni scelta. Non è che l’inizio. Estratto. L’inizio degli anni Ottanta è stato un periodo piuttosto feroce. Valentina, che in Joni Mitchell aveva trovato tutto quello che avrebbe voluto essere, visse quei mesi come una lotta per entrare, attraverso le canzoni, nella testa della cantautrice. L’origine di questa ossessione era sempre dovuta al live Shadows and light.

Questo album concerto ha segnato per Valentina il picco di maggior alienazione. Idolatrava Joni Mitchell al punto di sentirsi frustrata per non avere il suo talento. A me la sua musica continuava a darmi l’impressione di essere troppo scarna. Comunque ammetto che comunicava molte qualità degne di ammirazione. Prima su tutte era una buona autrice, col talento dell’arrangiamento e una scelta efficace per i musicisti che l’accompagnavano. Valore che nella sua carriera è andato migliorando.

Valentina ha comprato il disco e si è chiusa in casa. Sono convinto che sia stato l’inizio di quello che col tempo sarebbe diventata paranoia. Senza che nessuno di noi lo potesse sapere si stavano costruendo le fondamenta che mi avrebbero portato a dover affrontare dei periodi difficili. Non esagero affatto se dico che in pochi mesi sarei diventato adulto. Ci sono cose che ti arrivano addosso come un treno.

Valentina ha ascoltato quel disco per un mese di fila. I lati dei vinili sono stati massacrati dalla puntina del suo giradischi. Mentre lei era risucchiata in quel disco, noi lavoravamo per dare forma alle cinque canzoni che avrebbero composto il nostro primo progetto. Questo obiettivo aveva impedito che ci rendessimo conto del comportamento anomalo di Valentina. Non è normale chiudersi in una camera con nelle cuffie la stessa musica, per giorni interi. Non c’era da stupirsi se suo padre, menefreghista com’era, non se ne fosse accorto. Il bastardo se ne sarà accorto eccome, solo che la cosa non lo avrà toccato minimamente. Anzi, sarà stato un piacere non avere la figlia tra i piedi per qualche settimana. Se poi avesse mangiato oppure no, se fosse stata male o bene, non era un suo problema.

Alla fine di ottobre Valentina è ritornata pallida, dimagrita di un paio di chili ma carica di energie. Aveva idee che hanno migliorato i brani che avevamo preparato. Rifatti seguendo le sue indicazioni erano più efficaci. In quel momento ci siamo accorti di quanto potesse essere dannosa una futura assenza di Valentina.

Carlo di Francescantonio (Santa Margherita Ligure 1976) ha pubblicato per Chinaski Edizioni i romanzi Puttana sensibile (2005) e Figlia (2007). Ha pubblicato per Liberodiscrivere Edizioni la raccolta di poesie La dipendenza (2008) e per Edizioni O.M.P. le raccolte Tracks for Mira (2008) e L’amore scade come il latte (2012). È redattore per Mangialibri e collabora col Festival Internazionale di Poesia di Genova.