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Politica

Cambio ai vertici di Carige Italia, l’attacco del M5S: “Il Pd non poteva lasciare senza lavoro Repetto in questo momento di crisi”

grillo tsunami tour savona, movimento 5 stelle

Genova. Forte la denuncia del Movimento 5 Stelle genovese in merito al rinnovo dei vertici di Carige Italia. “Apprendiamo dalla stampa che Carige Italia ha rinnovato i suoi vertici. Escono di scena il presidente Giovanni Berneschi e il vicepresidente Alessandro Scajola sostituiti dal Principe Cesare di Castelbarco e da Sandro Repetto”, dichiara il movimento.

“Un po’ di sorpresa ovviamente suscitano in noi questi nomi, mai avremmo pensato che queste pratiche d’antan venissero così amabilmente e celermente riscoperte in questa dura fase di transizione politica – si legge nella nota – Stupisce ancora di più proprio in ragione dell’altrettanto nobile e amabile invito di Bersani rivolto al Movimento ad entrare al Governo con il suo partito così democratico in nome del totem chiamato ‘Cambiamento’. D’altronde malpensanti noi a credere che il PD lasciasse senza lavoro Alessandro Repetto in questo duro periodo di crisi, tra i licenziandi dipendenti AMT e i licenziati della Centrale del Latte: meno male altrimenti chissà che zavorra sugli ammortizzatori sociali!”.

“E altrettanto stupore, sempre in noi che male pensiamo, ha suscitato anche la nomina del Nobile Principe: lo pensavamo tenacemente impegnato alla Presidenza di Primocanale di proprietà del Sen. Maurizio Rossi. Quest’ultimo, a quanto ci è dato sapere, è tuttora principale azionista della citata Rete televisiva cittadina ed è approdato a Roma chiamato dal suo mentore Mario Monti in nome di non si sa quale ben definito principio di modernità e si è ben guardato dal dare corso al blind trust di cui menava vanto in campagna elettorale: potenza della precarietà del Parlamento!”, parole dure e precise quelle del M5S.

“Sempre noi malpensanti in queste scelte vediamo gli echi delle pratiche abituali di questi logori partiti: una bella triangolazione politica-televisione-finanza, quella che una volta si chiamava “conflitto di interessi” ma, come si poteva immaginare, i Berluschini crescono e si fanno più esigenti soprattutto se il PD ligure e nazionale riesce sempre e comunque a ritagliarsi, con il prode Repetto, la sua bella fetta!”, si conclude la nota.