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Calcio, serie D vetrina di giovani campioni: Luigi Volpe, numero 10 tuttofare del Bogliasco

Luigi Volpe Bogliasco calcio

Santa Margherita Ligure. Serie D, vetrina di giovani calciatori. Il regolamento impone l’utilizzo di quattro Juniores, in ogni partita. L’età media del campionato si è abbassata notevolmente, il livello di qualità forse anche. Ma ci sono anche quei giovani che giocherebbero sempre, anche se non ci fosse una regola ad imporlo. E’ il caso, senza dubbio, di Luigi Volpe (nella foto, quando giocava nelle giovanili del Genoa), centrocampista classe 1993 del Bogliasco. Dopo aver esordito in Lega Pro con il Neapolis, il giocatore originario di Pomigliano d’Arco ha più volte sfiorato il grande salto in società di serie A come Lecce e Parma. Ecco l’intervista rilasciata al settimanale Nuovo Levante.

Volpe, ha iniziato a giocare a 6 anni, nella squadra del quartiere della sua città. A 14 anni, il primo trasferimento.
“Avevo 14 anni quando sono stato acquistato dalle giovanili del Genoa. Un’esperienza molto istruttiva che mi ha fatto crescere, in campo e fuori”.

A 16 anni, il debutto in serie D.
“Al Neapolis, ho fatto il mio esordio in prima squadra giovanissimo e abbiamo vinto il campionato. L’anno successivo sono rimasto per giocare in Lega Pro e siamo arrivati fino ai playoff, dove abbiamo perso dal Trapani”.

Il grande calcio inizia ad accorgersi di Luigi Volpe.
“Sembrava tutto fatto con il Lecce. Io avevo voglia di mettermi in gioco ma, alla fine, il Neapolis mi ha voluto trattenere per giocare in Lega Pro. L’allenatore della squadra, Ezio Castellucci, per me era una garanzia e, cosi, sono rimasto”.

Rimpianti?
“Nei primi giorni di ritiro, a Serino, mi sono infortunato: rottura del crociato anteriore e lesione al menisco. Ho passato mesi bruttissimi, obbligato a stare a casa senza potermi allenare. Grazie al professore Bruno Violante, in quattro mesi e mezzo, sono riuscito a recuperare. Il Neapolis però è poi retrocesso e mi sono ritrovato in serie D”.

Ecco la seconda occasione per arrivare nel grande calcio: il Parma.
“Il Parma mi voleva per girarmi in prestito al Fondi ma essendo sotto contratto non poteva muovermi, cosi sono finito alla Turris (che aveva rilevato il titolo sportivo dal Neapolis, ndr)”.

Si arriva, cosi, ai giorni nostri e al Bogliasco.
“Ad agosto ero in ritiro con il Bellaria ma, alla fine, ho ricevuto la chiamata del Bogliasco ed eccomi qua: non conoscevo nessuno, se non Pulina e Manzo affrontati da avversari. Sono nato come regista davanti alla difesa: mi piace impostare il gioco e toccare tanti palloni ma adesso mi diverto anche come trequartista o seconda punta, mi piace inserirmi da dietro e buttarmi negli spazi”.

In poche settimane, Volpe è diventato il valore aggiunto del Bogliasco.
“Avevo voglia di una nuova esperienza e mi sono ambientato subito benissimo. La squadra era partita con altri obbiettivi ma purtroppo non sempre si riesce a rispettare le attese e, adesso, siamo a lottare per la salvezza”.

Il futuro di Volpe sarà ancora al Bogliasco e in Liguria?
“Mi piacerebbe rimanere qui a Santa Margherita o comunque nelle vicinanze. Prima del grave infortunio, avevo degli obiettivi ben precisi e ci credo ancora”.