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Calcio, J Team Libraccio. Luca Calcagno: “Stiamo vivendo un sogno che vogliamo tramutare in realtà”

Luca Calcagno

Arenzano. La squadra J Team Libraccio del presidente Franco Berzuini, attualmente terza in classifica nel campionato di Seconda Categoria, girone C, disputerà, al termine della “temporada”, i playoff per tentare di arrivare a quello che, se ottenuto, sarebbe il traguardo sportivo più alto mai raggiunto da questa società arenzanese.

E’ uno “score” di tutto rispetto (53 punti in 27 partite, frutto di 16 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte) quello che ha permesso ai ragazzi di mister Alberto “Socrates” Corradi di accedere agli spareggi che valgono il salto in Prima Categoria con tre giornate di anticipo,

Ne parliamo, prima dell’allenamento, con il capitano storico del team ponentino, Luca Calcagno, un passato nelle giovanili del Genoa, di cui è tifosissimo.

Calcagno, figlio d’arte (il papà Angelo ha giocato a lungo in riva al Lerone) è giocatore di ottime qualità tecniche, cui abbina straordinarie doti caratteriali e combattive (dal dna del padre).

“Essere il capitano del J Team – così mi piace chiamare la mia squadra – è un motivo di orgoglio. Sono qui da sei anni e sono cresciuto con tanti dei miei compagni di squadra, riuscendo ad ottenere risultati che sembravano irraggiungibili sino a qualche anno fa”.

Raccontaci il pianeta Libraccio, quale è il segreto dei vostri eccellenti risultati? “Chi entra nel nostro gruppo non vuole più uscirne, abbiamo impiegato anni per creare questo spirito, ma finalmente ci siamo riusciti. Il tecnico ci ha trasmesso una mentalità vincente, aiutato da una società che ci da gli spazi giusti per poterci esprimere al meglio”.

Ora che siete arrivati ad un passo dalla meta, credete di potercela fare? “Stiamo vivendo un sogno che vogliamo tramutare in realtà, sappiamo perfettamente che sarà dura, ma ci proveremo con tutte le nostre forze. In queste settimane cercheremo di prepararci al meglio per arrivare fisicamente pronti allo sprint finale”.

Parlaci di mister Corradi. “Alberto è stata la più bella rivelazione da quando faccio parte del club. Lo scorso anno è arrivato come giocatore, con un bagaglio di esperienza di cui abbiamo fatto tesoro. Si è fatto subito ben volere nello spogliatoio, diventandone leader indiscusso. Quest’anno ha deciso di passare dall’alta parte della barricata e anche nel nuovo ruolo ha dimostrato di avere le carte in regola per carisma, capacità e l’entusiasmo che ha trasmesso a tutti noi”.

Continua Calcagno: “Il mister è stato bravo e fortunato nel portare dentro al gruppo storico giocatori di livello superiore come Robello, Tripodi e Bianchi, per citarne alcuni che, avendo frequentato per anni categorie superiori, hanno alzato di molto il livello tecnico della squadra”.

Come non pensare, nel salutare Luca Calcagno – ragazzo che ha dentro di sé passioni ed alti valori – alle parole di Luciano De Crescenzo: “Quella del calcio è l’unica forma d’amore eterno che esiste al mondo. Chi è tifoso di una squadra lo resterà per tutta la vita. Potrà cambiare moglie, amante e partito politico, ma mai la squadra del cuore”.

Claudio Nucci