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Bollo auto storiche: buone notizie dalla commissione tributaria di Genova

Genova. Arriva una buona notizia per tutti gli appassionati di auto storiche. Una delle cause per cui il RIVS, Registro Italiano Veicoli Storici, si sta infatti battendo riguarda l’annosa questione del bollo delle auto storiche, basata sulla difficile e il più delle volte confusa interpretazione dell’art.63 della L.342/2000.

Questa legge, infatti, attribuisce ad ASI e FMI solo l’incarico di determinare i requisiti, o meglio ancora, la marca, il modello, l’allestimento e l’anno di costruzione, di quei veicoli che possono essere considerati di particolare interesse storico o collezionistico. Purtroppo la mancanza di una legislazione più precisa ha portato ad un’interpretazione fallaci, generando così una situazione di disparità di trattamento degli appassionati a seconda della regione di residenza, i quali si vedono richiedere l’iscrizione del veicolo all’ASI da diverse regioni come Veneto, Lazio e Liguria.

Tuttavia la Commissione Tributaria di Genova si è recentemente pronunciata sulla legittimità di questa prassi, accogliendo il ricorso di un cittadino contro la richiesta dell’attestato ASI. E’ opinione della Commissione, infatti, che questa richiesta violi non solo la legge, ma anche le norme imposte dall’Unione Europea sulla libera concorrenza. I poteri che, allora, “verrebbero attribuiti all’ASI darebbero luogo ad un diritto esclusivo in regime di monopolio contrario alle regole di concorrenza stabiliti dal TFUE”.

Il riconoscimento di un diritto che dovrebbe per legge essere garantito con altri mezzi, lasciando al proprietario di un veicolo storico la libertà di scelta sull’associazione a cui affidare le verifiche del caso, è subordinato al versamento di una somma ad un’associazione privata – l’ASI – ponendo quest’associazione in condizioni di applicare delle condizioni differenti dalle altre per delle prestazioni equivalenti.

Si tratta di un ulteriore elemento che evidenzia la necessità di una riforma legislativa che consenta agli appassionati la facoltà di scegliere a chi rivolgersi per il riconoscimento della storicità dei propri veicoli e, quindi, per avere accesso ai benefici fiscali che la legge riserva a tutti i veicoli storici, e non solo a quelli iscritti ad alcune associazioni. Un piccolo, ma importantissimo passo per tutti gli appassionati liguri.