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Politica

“Boicotta lo shopping il primo maggio”, Carannante: “Festa dei lavoratori anche a Rapallo”

Andrea Carannante

Rapallo. L’ASCOM di Rapallo si rende ancora una volta protagonista di un gravissimo attacco ai diritti dei lavoratori. Il 1° maggio è la festa internazionale del lavoro e nessuno deve essere costretto ad andare a lavorare, pertanto invitiamo tutti i lavoratori coinvolti da questa sciagurata scelta a protestare contro il loro padrone, contro i Sindaci e Assessori che vorrebbero trasformare il 1° maggio nella festa dello shopping e del consumismo.

Nessuno chiede a gelaterie e ristoranti di rimanere chiusi, in un paese a vocazione turistica come Rapallo, ma le catene commerciali presenti nel Tigullio, e molti negozi, impongono di fatto una organizzazione del lavoro che vede il lavoratore subalterno e zitto, nessuna possibilità di sottrarsi al prolungamento dell’orario giornaliero, agli orari spezzati, alle prestazioni richieste.

Se davvero i soldi non ci sono, se crollano gli acquisti dipende dall’aumento del costo della vita e dei beni comuni privatizzati, in queste condizioni di crisi, pensare di tenere aperto al primo maggio rappresenti una soluzione non è solo sbagliato ma folle, il solito accanimento terapeutico di chi non ha nessun tipo di lungimiranza.
La logica di talune associazioni di categoria (di ogni corrente politica, non fa differenza) che vogliono far passare è inaccettabile:la crisi viene pagata doppiamente dal lavoratore del commercio, costretto a lavorare nei giorni festivi e in orari disagiati, a subire sulla propria pelle una stupida euforia consumistica repressa dal crollo del potere di acquisto delle buste paga e delle pensioni.

Per queste ragioni il Primo Maggio, invitiamo i cittadini rapallesi ad andare al mare, a fare una gita o andare altrove, ma a disertate negozi e soprattutto i supermercati.

Andrea Carannante, Pcl Tigullio