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Bazzani a Ge24.it: “Il gol di Boselli brucia ancora ma adesso tocca alla Sampdoria, il calcio è una ruota”

Le immagini del Derby dela laterna tra Genoa e Sampdoria

Genova. Vincere il derby. Chi indossa la maglia di Sampdoria e Genoa sa benissimo che in città non c’è nulla che conti di più. Lo ricorda anche Fabio Bazzani che di stracittadine ne ha decise un paio, quanto bastava per far staccare al Doria dei primi anni duemila il biglietto per la Serie A.

Bazzani e Flachi, Flachi e Bazzani: che coppia di bomber quella, e quanti gol. La memoria ci riporta al 2002/2003. Tre derby giocati (uno in Coppa Italia, due in campionato), tre derby vinti, difficile immaginarsi qualcosa di più bello per chi ha il cuore dipinto di blucerchiato. E se sei tra i protagonisti di quell’impresa ti guadagni l’immortalità sportiva. Con due reti (una in Coppa e una del derby di andata) Fabio Bazzani si è aggiudicato l’amore e l’eterna riconoscenza del popolo doriano.

“Che partite quelle, quante emozioni – ricorda oggi l’ex attaccante della Sampdoria a Genova24.it– spero che domenica possa andare tutto per il meglio. Certo la squadra, con le due sconfitte rimediate contro Inter e Palermo non arriva al meglio all’appuntamento. D’altra parte non c’è sfida migliore di questa per riscattarsi”.

E ancora: “Un successo nel derby significa tanto, in questo momento ancora di più. Con una vittoria la Sampdoria avrebbe la possibilità di guadagnarsi la supremazia cittadina e di chiudere ogni discorso sul fronte salvezza”. Al contempo si metterebbe davvero dura per i cugini: “Il gol di Boselli se lo ricordano tutti. Il calcio, come la vita, è una ruota che gira. Capita di rivivere sensazioni già vissute in passato, magari a parti invertite. E questa volta è la Sampdoria ad avere la possibilità di inguaiare i cugini”.

Il derby non è una partite qualunque: “Sono frasi fatte, credo che non lo possa pensare nessuno. Sono 90’ che non hanno nulla a che fare con le altre gare. L’aspetto tecnico in queste situazioni conta poca, servono carattere e attributi”.

Qualità che non sembrano mancare al giovane Mauro Icardi: “L’ho visto dal vivo nella gara di andata, ha stoffa e carattere. Sta vivendo un momento di flessione al pari di tutta la squadra ma sono convinto che possa tornare a dire la sua già domenica”.

Infine una battuta sui tifosi: “Il derby di Genova si vive 365 giorni l’anno ma non si esagera mai. Ci si schiera da una parte o dall’altra e ci si prende in giro ovviamente ma sempre con grande civiltà e rispetto. Vedere i tifosi di entrambe le squadre presentarsi allo stadio gli uni al fianco degli altri è pazzesco. Questo è sport, questo è il derby”.