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Economia

Amt, incontro sindacati-Doria: “Avanti con il piano industriale, ma non sbaracchiamo l’azienda”

autobus amt

Genova. Si è concluso l’incontro che si svolto questa mattina tra i sindacati di Amt e il sindacato Marco Doria. “Abbiamo chiesto di togliere dal tavolo i 430 esuberi, che ci potrebbero permettere di rasserenare un po’ il clima in mezzo ai lavoratori e alla categoria tutta. Sappiamo che la situazione è difficile e che non è neanche frutto di decisioni locali, perché la questione della cassa integrazione, naturalmente, sta pesando molto e non solo su Amt – spiega Andrea Gamba, Filt Cgil – ma dobbiamo trovare una via di uscita”.

Nelle prossime ore i sindacati faranno il punto. “Abbiamo appuntamenti importanti coi lavoratori per condividere un percorso – prosegue Gamba – al Comune abbiamo chiesto anche di confermare le risorse economiche promesse già in precedenza dal sindaco e dall’assessore, sia per quest’anno che per il prossimo, anche per avere prospettive future”.

Per quanto riguarda i contratti di solidarietà, di cui si parla nel piano aziendale, Gamba spiega che “Servirebbero per sostituire la cassa integrazione non solo per i lavoratori di Amt, ma per i 9 mila lavoratori liguri – conclude – questi, purtroppo, sono i danni causati dalle non scelte del Governo”.

“E’ stata una riunione dovuta, visto i sindacati hanno chiesto un incontro – dichiara il sindaco Doria – si sono confrontate posizioni diverse, anche perché non era una riunione che doveva risolvere un problema, ma fare chiarezza sulle linee dell’amministrazione comunale, azionista unico di Amt. Ho ribadito i nostri obiettivi: creare le condizioni perché questa azienda abbia una sua solidità di equilibrio di conti. Per raggiungerla è necessario arrivare ad un accordo che preveda l’utilizzo di ammortizzatori sociali e un contenimento dei costi”.

Tutto per salvare l’azienda e tutelare i posti di lavoro ed il servizio. “Non è un piano di ‘sbaraccamento’, ma un percorso che mette in gioco tutti: Comune, azienda e lavoratori. Non si rivede il piano industriale, si entra nel merito di esso, si parte da esso – prosegue il primo cittadino – dobbiamo raggiungere un accordo che consenta all’azienda di tenere un equilibrio dei conti ed andare avanti. I tempi sono comunque stretti perché la prospettiva immediata è molto critica”.

“Non esistono più i meccanismi che c’erano in passato: la Corte dei Conti non permette più al Comune di indebitarsi per ripianare il bilancio di Amt. Nel nostro bilancio noi paghiamo degli interessi su debiti contratti anni fa – precisa Doria – La storia è cambiata: Comune e Regione hanno meno risorse e lo Stato ne mette meno nel trasporto pubblico”.

“La privatizzazione non c’entra nulla. L’azionista è il Comune”, conclude il primo cittafino.