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Economia

Ammortizzatori sociali, è dramma nazionale. Vesco: “Servono risorse per pagare da marzo in poi”

Regione. Disagio, tensione e in alcuni casi anche disperazione. E’ il “dramma nazionale” che stanno vivendo i lavoratori liguri alle prese con cassa integrazione in deroga e la mobilità.

In Liguria i lavoratori in attesa delle spettanze della cassa in deroga sono circa 9 mila 400 (9.317), oltre 2000 quelli che invece aspettano la mobilità, di cui 741 per il 2013 e poco più di mille per l’anno scorso. A tutti “non siamo riusciti a erogare neanche un mese a causa dell’aspro contenzioso, durato 3 mesi, con Inps e Ministero, che non ha dato una buona prova di sé”, ha spiegato oggi l’assessore regionale al Lavoro, Enrico Vesco durante la conferenza stampa per illustrare le decisioni sugli ammortizzatori sociali in deroga, alla luce del taglio delle risorse deciso a livello nazionale.

“Risorse assolutamente insufficienti – ha sottolineato Vesco – la settimana scorsa abbiamo effettuato il riparto degli ultimi 260 milioni di euro del 2013”. La Liguria deve poi contare 5 milioni in meno del previsto perchè venute meno le risorse del sud. “Oggi con le parti sociali firmatarie degli accordi abbiamo fatto un’attenta valutazione: di sicuro ci sono 9 milioni e 164 mila euro, poi avremmo 5 milioni e 100 mila con l’ultimo riparto di cui però non c’è ancora decreto”.

Impossibile quindi sforare il tetto di spesa, “faremo un atto per cui autorizziamo l’Inps al pagamento delle indennità di gennaio e febbraio a tutti – ha detto Vesco – poi ci prendiamo venti giorni per valutare la spesa e capire se ci siano fondi residui ancora disponibili per autorizzare il pagamento di marzo”. La situazione è drammatica, regioni e sindacato sono mobilitati. “A livello nazionale – ha concluso Vesco – devono trovare le risorse aggiuntive che da marzo in poi sono assolutamente necessarie”.