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Cronaca

Ammortizzatori sociali, centinaia di lavoratori in piazza a Genova. I sindacati: “Lo Stato apra le ‘borse’ e provveda”

Genova. Centinaia di lavoratori sono scesi questa mattina in piazza per difendere gli ammortizzatori sociali in deroga. A causa del finanziamento gravemente insufficiente previsto per il 2013, Cgil, Cisl e Uil della Liguria hanno infatti deciso di mobilitarsi con una manifestazione davanti alla Prefettura, che mira a scongiurare la tragica situazione comunicata dall’assessore regionale Enrico Vesco.

Gli ammortizzatori sociali, infatti, sono garantiti solo fino a gennaio e febbraio, poi sarà tutta un’incognita. “E’ veramente un dramma, visto che la necessità della cassa integrazione è sempre in crescita, ma diminuiscono le risorse – dichiara Maresa Meneghini, segretario regionale Cisl – Quindi si tratta di una situazione inenarrabile, soprattutto sulla pelle di tanti lavoratori, che fra cassa integrazione e mobilità nella nostra Regione superano abbondantemente i 10 mila”.

Sono ben 9137 i lavoratori che attendono la cassa in deroga e 741 coloro i quali sono in attesa della mobilità. “Questa azione fa il paio con la storia degli esodati e dimostra come questo Governo non riesca neanche a dare un colpo di reni per coprire una situazione drammatica – dichiara Pierangelo Massa, segretario Uil – Chiederemo l’apertura delle borse dello stato nei confronti di questi lavoratori per arginare il disastro e alla manifestazione di oggi farà seguito quella nazionale davanti al parlamento, che si svolgerà il 16 aprile”.

Intanto, il reddito delle famiglie è diminuito del 4%. “Purtroppo l’entrata sotto la soglia della povertà riguarda sempre più famiglie, quindi bisogna intervenire subito – conclude Massa – La politica deve darsi una regolata e fare il suo mestiere”.