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Cronaca

Aggredì 4 giovani genovesi con un coltello, 20enne in manette per rapina e tentato omicidio: caccia al complice

Genova. Abdelhamid Salmane è stato arrestato dallla Squadra Mobile per rapina aggravata e tentato omicidio. Il 20enne marocchino, in regola con il permesso di soggiorno e già gravato da precedenti di polizia per reati contro il patrimonio, è ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio, lesioni aggravate e rapina aggravata nei confronti di tre giovani Italiani.

In particolare, nella notte del 16 marzo scorso, in Via della Marina, nei pressi della fermata dell’ingresso della metropolitana “Sarzano Sant’Agostino”, un gruppo di quattro ventenni italiani, mentre si dirigeva a riprendere l’auto al termine di una serata trascorsa in un locale del centro storico, si era imbattuta in nell’arrestato che, accompagnato da un altro giovane nordafricano, allo stato non identificato, li aveva fermati con la scusa di una sigaretta, cercando poi di impossessarsi dei loro portafogli.

Alla reazione dei giovani, il giovane aveva estratto un grosso coltello da cucina (tipo macete) e con un fendente dapprima ne aveva colpito uno ad un braccio e immediatamente dopo un altro alla gola, riuscendo ad impossessarsi del portafogli di uno di loro per darsi poi alla fuga attraverso la scalinata che ricollega via della Marina a Piazza Sarzana.

I ragazzi, chiamati i soccorsi, erano stati accompagnati presso il Pronto soccorso dell’Ospedale San Martino, per le prime cure.

Ascoltati da personale della squadra Mobile i quattro giovani hanno fornito una descrizione dei due nordafricani, dichiarando di essere in grado di riconoscere con certezza l’aggressore armato di coltello.

Acquisite anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza site sul luogo dei fatti nonché nella direzione di fuga degli aggressori e nel centro storico, una attenta e scrupolosa analisi dei filmati ha consentito di accertare che i due giovani, dopo l’aggressione, avevano trovato rifugio in un palazzo sito in piazza degli Embriaci, dal quale uscivano poi nuovamente nel corso della nottata.

I servizi di polizia giudiziaria predisposti in quella piazza, nei giorni successivi all’evento, hanno consentito di individuare l’indagato che, oltre che corrispondere perfettamente alle descrizione fisio-somatiche fornite dalle vittime, indossava alcuni capi di abbigliamento e scarpe simili a quelli immortalati dalle telecamere al momento dell’aggressione.

L’immagine del giovane, quindi, è stata sottoposta all’attenzione degli aggrediti, che lo hanno riconoscevano con certezza come l’0autore del reato commesso ai loro danni.

Ora, però, proseguono le indagini volte ad identificare il complice dell’arrestato che è stato associato alla Casa Circondariale di Genova a disposizione dell’A.G.