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Cronaca

Acqua Pubblica, “Come Mosè separeremo le acque dal profitto”: flash mob a Chiavari

acqua pubblica

Chiavari. “Da luglio 2011 ancora attendiamo il rispetto del nostro voto e la restituzione della ‘remunerazione del capitale’ abrogata dal referendum del 12-13 giugno 2011, più di 57.000.000 di euro di profitto sulle bollette non più legittimi ma che continuano comunque ad essere percepiti”, a parlare è il Gruppo Acqua Genova.

“Di fronte a questa indecenza, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, anziché sanzionare i gestori ed obbligarli tout court alla restituzione del maltolto, si inventa un nuovo arzigogolato sistema tariffario retroattivo con nuove voci di costo, che includeranno in bolletta anche i costi di opere già pagate con fondi pubblici, una quota aggiuntiva e illegittima di ‘rischio di mercato’, oneri finanziari forfettari con tassi di interesse esosissimi (tassi dei BTP decennali), e -dulcis in fundo- lo stipendio a cinque zeri dei membri dell’Autorità stessa, stipendio che per la legge (481/2005 art.38) dovrebbe essere a carico dei gestori ma che invece pagheranno gli utenti”.

Sul fronte giuridico il Forum dei Movimenti per l’Acqua ha già ottenuto una importante vittoria al TAR toscana e questa vittoria si aggiunge all’altrettanto recente riconoscimento del Consiglio di Stato che denuncia (parere 267/2013) che l’attuale sistema tariffario è “in contrasto con gli effetti del referendum del 12 e 13 giugno del 2011”, una tesi da sempre sostenuta dal Forum che a febbraio ha presentato un nuovo ricorso contro la “taruffa” (tariffa-truffa di cui sopra) dell’Autorità.

“In molti territori, sotto la spinta del referendum, sono anche già stati compiuti passi concreti per la ripubblicizzazione, come la trasformazione delle vecchie s.p.a. in soggetti di diritto pubblico (Napoli e Palermo in via di definizione) e la decisione di non affidare più a privati il servizio idrico (Piacenza, Reggio Emilia, provincia di Imperia)”, spiega il comitato.

Il 9 aprile, presso la sede del giudice di pace di Chiavari, si svolgerà la fase conclusiva legale di Elisabetta, residente a Portofino, per il rimborso della remunerazione (in caso di vittoria il comitato invita tutti gli utenti dell’AATO a seguire gli sviluppi sul sito www.acquapubblicagenova.org per aderire alla eventuale causa collettiva).

“Insieme con Elisabetta e con gli altri protagonisti di queste vicende denunceremo la pratica barbara del distacco di fornitura agli utenti che, stretti dalla crisi, non riescono più a pagare le bollette e anche verso semplici condòmini paganti la loro quota ma costretti ad una copertura in solido di altri utenti già smentita dalla Cassazione (9148/2008). Raccoglieremo adesioni per l’Iniziativa dei Cittadini Europei per il diritto all’acqua, la prima del genere in Europa, che raggiunge ad oggi 1.300.000 firme (firmabile anche online su http://www.right2water.eu/it): chiediamo ai sindaci della provincia di Genova di opporsi ai distacchi con un’apposita ordinanza ai sensi dell’art.50 comma 5 TUEL e di pretendere in tutte le sedi il rispetto del referendum”, conclude il comitato.

Proprio martedì 9 aprile, alle ore 9.45, si svolgerà un flash mob davanti alla sede alla sede del Giudice di Pace di Chiavari, a sostegno di Elisabetta e della dignità del voto. “Come Mosé separeremo le acque dal profitto”, ecco il nome di questa iniziativa.