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Cronaca

Acqua, Amiu e Amt, “No alla privatizzazione dei servizi pubblici”: a Genova la prima petizione popolare

Genova. Dodici tra associazioni, comitati e sindacati e 52 cittadini presentano al consiglio comunale la petizione popolare “No a privatizzazione dei servizi pubblici, sì a trasparenza e partecipazione”.

La petizione chiede di bloccare ogni ipotesi di vendita di quote azionarie AMIU e AMT, e di adottare, invece, una delibera di indirizzo per la pubblicizzazione del servizio idrico; di assicurare alla cittadinanza un’informazione completa sulla situazione economica delle partecipate, a cominciare dalla pubblicazione, sui siti di AMIU e AMT, dei loro bilanci; di mettere sul proprio sito, il sito del Comune, non solo i documenti contabili ufficiali (bilanci e rendiconti), ma anche dati organizzati in modo da essere comprensibili da un cittadino di media cultura.

“E’ la prima petizione che viene presentata in applicazione dei principi di partecipazione di cui i cittadini hanno diritto. Come primo punto richiede una delibera del consiglio comunale di linea di indirizzo di accettazione dei principi sanciti dal referendum sull’acqua pubblica del 2011 – dichiara Antonio Manti – Il comune deve prendere atto di questo e impegnarsi a realizzare quello che i cittadini hanno votato, cioè il no alla privatizzazione dei servizi pubblici”.

Tutto questo mentre Amt annuncia tagli e si parla anche di privatizzazioni. “Nel frattempo si è purtroppo verificato l’annuncio, da parte di AMT, di voler ridurre il personale di 430 unità. Esprimiamo piena solidarietà ai lavoratori AMT, che stanno subendo dure conseguenze dalle politiche di austerità e dalla mancanza di visione del trasporto pubblico come bene comune – prosegue Manti – Abbiamo accolto con interesse il fatto che il sindaco abbia congelato il piano e auspichiamo che i servizi pubblici vengano affrontati come un vero bene comune. Nella nostra petizione, infatti, ci sono proposte proprio per impostare diversamente i servizi pubblici”.

Ecco i nomi dei dodici comitati e sindacati promotori della petizione: Comitato genovese acqua bene comune, Comitato genovese gestione corretta rifiuti, Comitato genovese No debito, Smonta il debito, Attac Genova, Coordinamento Comitati no gronda, Movimento No Tav Terzo Valico Valpolcevera e Valverde, Comitato per la pace “Rachel Corrie”, Unione sindacale di Base, C. U. B. Trasporti, Confederazione Cobas e Rete Radié Resch Genova.

“Ci siamo messi tutti insieme per sostenere il diritto dei cittadini di partecipare alle decisioni – dichiara Nino Cosentino, Comitato Acqua Bene Comune Genova – Oltre alla richiesta di non privatizzare i servizi pubblici, chiediamo anche un’informazione completa e facilmente accessibile, affinché i cittadini possano sempre partecipare”.

Dopo la presentazione della petizione, una rappresentanza dei promotori si è recata a Palazzo Tursi per consegnarla alla Segreteria Generale e alla Presidenza dal Consiglio.