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Cronaca

“No alle privatizzazioni”, Comitati genovesi uniti per difendere beni comuni e trasparenza dei servizi

Genova. Acqua, rifiuti, uso del territorio, trasporto pubblico, servizi sociali sono i principali beni comuni, oggetto dell’azione politica di comitati di cittadini e di associazioni. In tutti questi ambiti i movimenti di base si trovano come interlocutore e controparte il proprio Comune. Anche su sanità e istruzione il Comune ha competenze, seppure parziali.

“Caratteristica unificante a tutte le lotte sul territorio è l’esclusione dei cittadini non solo dai centri decisionali, ma anche dalle informazioni necessarie per una partecipazione attiva. A tutti i livelli di governo della cosa pubblica, dallo Stato al Municipio, le istituzioni sono ben attaccati alle proprie prerogative e si guardano bene dal condividere, non solo il potere decisionale, ma spesso anche le informazioni. Anche in spregio alle leggi della Repubblica. Tuttavia in confronto ad altri livelli istituzionali (Stato, Regioni) i comuni sono ancora un presidio della democrazia. Per quanto possano essere mal governati, sono vicini ai cittadini e relativamente più permeabili alle loro esigenze”, si legge in una nota dei Comitati. .

“Con le privatizzazioni dei servizi pubblici locali i Comuni perdono funzioni e competenze interne, diventando incapaci di governare efficacemente il territorio e di rappresentare le popolazioni che lo abitano”.

Il 4 febbraio scorso i movimenti hanno diffuso un comunicato che chiedeva al Comune di Genova: trasparenza dei conti propri e delle partecipate, blocco di ulteriori privatizzazioni e avvio di un percorso di pubblicizzazione dell’acqua.

“Oggi proponiamo alla cittadinanza un passo avanti: una petizione (prevista dalle leggi vigenti sulla partecipazione), che riprende i contenuti e le richieste di quel comunicato. Realizzare la partecipazione, anche solo a livello comunale, e recuperare le funzioni pubbliche che i comuni stanno dismettendo significa avere delle risposte sulle politiche ambientali, l’occupazione, la finanza pubblica.

La petizione verrà presentata durante l’assembla dei movimenti genovesi (Comitato genovese acqua bene comune, Comitato genovese gestione corretta rifiuti, No debito, Smonta il debito, Attac Genova, Coordinamento no gronda, Coordinamento No Tav No Terzo Valico), che si svolgerà giovedì 11 aprile alle 17.30 presso il Cral del Porto, in via Albertazzi 3r. In questa occasione verranno presentate anche le proposte per ulteriori azioni.