Quantcast
Cronaca

Uil, da Amt alle infrastrutture, attacco totale a Doria: “Genova è al capolinea, servono risposte”

Genova. “Siamo arrivati al capolinea”. Mai metafora fu più calzante, nei giorni dell’agitazione Amt che ha incrinato i rapporti tra sindacati e sindaco Marco Doria con il botta e risposta sulla visita all’alba in rimessa.

“Va bene accettare l’invito ma deve fare qualcosa di più – spiega Giuseppe Gulli, Uiltrasporti, a bordo del bus storico in occasione dell’iniziativa della Uil dell’8 marzo – Deve mettere nella sua agenda i problemi veri, legati non solo alla categoria ma alla cittadinanza”.

Gulli fa l’esempio dello sciopero selvaggio. “Noi abbiamo messo su questa protesta non per creare disagio ai cittadini ma per accendere un faro sul problema della manutenzione e dei mezzi vecchi. Il sindaco però ha provato a fare quello che fanno i politici quando non sanno cosa dire, dividere i cittadini dai lavoratori. Noi invece invitiamo i genovesi a stare dalla nostra parte, lottiamo anche per un servizio pubblico migliore e sicuro pe tutti”.

“Se non arriveranno risposte ci mobiliteremo – ribadisce anche il segretario regionale Uil, Pierangelo Massa – credo che ormai la situazione Amt sia emblematica, ma c’è da discutere anche delle altre partecipate del Comune sulle quali non riusciamo ad avere un incontro. Occorre poi un grande piano dei piccoli cantieri, ma anche delle grandi opere perché se riparte l’edilizia riparte la nostra città”.

E sempre di oggi, non a caso, è la lettera aperta che Massa ha “inviato” al sindaco Doria. “Siamo arrivati al limite di tolleranza – sottolinea Massa – in questa città non si fa nulla, c’è un blocco totale delle infrastrutture.
Noi siamo capaci a far bene, ma se Genova è isolata dal resto del mondo non c’è storia”.

Riferimento, neanche a dirlo, a gronda e terzo valico. “Si continua a discutere e non si fa mai nulla. Mi pare sia stato messo in discussione anche il termovalorizzatore di Scarpino: qui si passa il tempo a smontare le cose”, conclude Massa.