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Cronaca

Truffò clienti per 12 milioni di euro: patteggia 4 anni il promotore finanziario torinese arrestato a Genova

Aula di tribunale

Torino. Si è conclusa con un patteggiamento a 4 anni, 10 mesi e 20 giorni di reclusione la
vicenda giudiziaria di Gianni Tripol, il promotore finanziario torinese sparito nel nulla con oltre dieci milioni di euro
sottratti ai clienti e arrestato lo scorso anno a Genova.

Il pm Alberto Benso, che lo accusava di bancarotta fraudolenta per distrazione ed esercizio abusivo dell’attività di raccolta di risparmi, ha dato parere favorevole. Tripol ha già restituito circa due milioni ai clienti raggirati.

Fu la squadra di polizia giudiziaria della Guardia di finanza presso il Tribunale di Torino a sorprenderlo mentre passeggiava, solo, nei ‘carruggi’ genovesi.

L’uomo, che risiede in una villa con piscina a Rocca Canavese (Torino), gestiva un portafoglio clienti di circa 100 milioni per conto della Banca Sai, per cui lavorava dal 1994.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, sostenuta dal pm Alberto Benso, stipulava contratti con clienti per conto della banca (risultata completamente estranea alla truffa) e, una volta incassati i relativi assegni, strappava i contratti originari e ne intestava altri a prestanome. La Procura ha già ricevuto una cinquantina di segnalazioni di persone raggirate. Tripol era fuggito in Marocco, dove risiede la sua compagna, ed era tornato ad Alassio (Savona), dove aveva un appartamento, per trascorrervi qualche giorno di vacanza.