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Cronaca

Trasporto pubblico, venerdì nero: modalità e orari dello sciopero a Genova e nel Tigullio

amt rimessa cornigliano

Genova. La decisione delle Segreterie Nazionali di confermare lo sciopero del 22 Marzo, è giunta dopo 3 rinvii (16 novembre, 14 dicembre e 8 febbraio), finalizzati a verificare gli sviluppi del confronto in corso tra Governo, Regioni ed Enti Locali sul quadro complessivo delle risorse finanziarie destinate al settore e della trattativa in corso con le associazioni datoriali Asstra ed Anav sul rinnovo del CCNL, scaduto il 31 dicembre 2007.

“Allo stato attuale occorre registrare che continua a persiste una notevole incertezza sulle risorse finanziarie previste per il settore, mentre la vertenza contrattuale non ha registrato i necessari passi avanti – spiegano i sindacati – Malgrado l’istituzione dal 1 gennaio di un apposito Fondo nazionale dedicato al finanziamento del TPL, che dovrebbe stabilizzare per il triennio 2013-2015 i trasferimenti statali già previsti nel precedente biennio 2011-2012, rimane tuttora indefinita la destinazione da parte delle Regioni delle risorse finanziarie di propria pertinenza, che rappresentano oltre il 22% del totale (circa 1,4 su poco più di 6,3 miliardi di euro/anno)”.

“Anzi, diverse Giunte regionali stanno in questi giorni proponendo ai rispettivi Consigli, in sede di assestamento dei bilanci regionali 2013, la drastica riduzione o in qualche caso, addirittura, l’azzeramento di queste indispensabili risorse ulteriori”.

“Da tempo, ancora di più dopo l’ultimo sciopero nazionale del 2 ottobre scorso, le Organizzazioni Sindacali nazionali hanno proposto con forza la necessità che il finanziamento, il riassetto del trasporto locale e la vertenza per il rinnovo del contratto fossero finalmente assunti in modo contestuale da una sede di confronto promossa dal Governo, con la partecipazione dei Ministeri interessati, delle Regioni e delle Parti Sociali. Il confronto, attivato in sede governativa a partire dall’8 novembre, ha affrontato il complesso tema del finanziamento del settore, peraltro condizionato dai tempi e dalla confusione dell’iter parlamentare dei relativi provvedimenti legislativi già allora in corso, e, parallelamente, ha riattivato il negoziato con Asstra e Anav sul rinnovo contrattuale, che risultava bloccato da diversi mesi”, spiegano ancora i sindacati.

Oggi, invece, si verifica che “Il rischio di nuovi tagli delle Regioni alle risorse destinate al settore comporta, conseguentemente ed inevitabilmente, ulteriori tagli al servizio, altri aumenti tariffari, l’azzeramento degli investimenti in infrastrutture e parco bus e pesanti ricadute sul personale, tutto questo mentre la crisi economica determina nel nostro Paese una forte crescita della domanda di trasporto locale da parte della cittadinanza; ad oltre 5 anni dalla scadenza, continua ad essere negato ai lavoratori del TPL il diritto ad un contratto che per contenuti normativi ed economici e per equilibrio tra contrattazione nazionale e contrattazione aziendale, sia in linea con i rinnovi contrattuali che hanno interessato in questi anni, pur nella pesante crisi economica, altre categorie di lavoratori”.

Per queste ragioni, le segreterie sindacali spiegano che è necessaria una forte partecipazione all’azione di sciopero di domani, che per le aziende di TPL della Provincia di Genova si svolgerà con le seguenti modalità.

A.M.T.: Personale viaggiante: da inizio servizio alle 5.30 dalle 09.30 alle 17.00 dalle 21.00 a fine servizio Restante personale: intero turno. Personale esentato: come da accordi vigenti

F.G.C: Personale viaggiante: da inizio servizio alle 6.30 dalle 09.30 alle 17.30 dalle 20.30 a fine servizio. Restante personale: intero turno.  Personale esentato: come da accordi vigenti.

A.T.P.: Personale viaggiante: da inizio servizio alle 6.00 dalle 09.00 alle 17.00 dalle 20.00 a fine servizio. Personale alle biglietterie: dalle ore 9.00 alle 16.30. Restante personale: intero turno. Personale esentato: come da accordi vigenti.