Quantcast
Economia

Terzo Valico, quanto lavoro per le imprese liguri? E’ scontro tra Comune e Regione

terzo valico

Genova. “Si tratta di una valutazione assolutamente sobria dei numeri. Una semplice considerazione di buon senso che non significa che il Terzo Valico, opera che tra l’altro è inserita nel programma di maggioranza, non sia importante”.

Lo aveva detto il sindaco alcuni giorni fa, e oggi Francesco Oddone, assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, ribadisce il concetto: dal Terzo Valico Genova non deve aspettarsi importanti ricadute occupazionali.

“L’occupazione di massa – ha spiegato Oddone – per le grandi opere del passato è sicuramente oggi più contenuta e le regole europee sugli appalti non consentono molti vincoli territoriali. Perciò i lavoratori impiegati per le grandi opere verranno necessariamente da fuori, se gli appalti saranno assegnati ad imprese non genovesi”. Per l’assessore di Tursi il problema riguarda piuttosto il sistema di appalti. “Andrebbe rivisto – ha concluso. Le nostre imprese possono competere per quanto riguarda la qualità, non certo quando si parla di gare al massimo ribasso”.

Opinione che il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando non condivide: “Se si fa il Terzo Valico si vedrà anche quanti occupati porterà. E’ evidente che la capacità delle imprese liguri di stare dentro il processo o no dipende in parte anche dalle imprese liguri”.

“Però – ha aggiunto – quando un’opera pubblica si fa su un territorio in primo luogo ci vanno i lavoratori del territorio, poi possono venire anche da fuori”.

Rispetto al dirottamento dei fondi destinati al secondo lotto Burlando ha ricordato la mancanza di risorse per la manutenzione della rete ferroviaria. “Se questi soldi sono usati per la rete e poi, però, vengono reintegrati tra un un anno e mezzo – ha spiegato – si può partire come dicono e allora forse abbiamo trovato una soluzione”. La trattativa è in corso in queste ore. “Spero che sabato possa essere annunciato che l’opera parta sul serio”, ha concluso Burlando.