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Economia

Startup innovative, Genova terza Provincia in Italia: nuove prospettive occupazionali per i giovani

Genova. “La startup innovativa: opportunità e prospettive”, questo è il titolo della tavola rotonda, organizzata dalla Camera di Commerdio, dedicata alle imprese di nuova o recente costituzione che sviluppano, producono o commercializzano prodotti o servizi ad alto valore tecnologico.

Genova, in questo campo, è tra le Province più innovative d’Italia, classificandosi al terzo posto. “L’iscrizione nella sezione appositamente dedicata di 14 imprese, già diventate 16, è un vero un record – dichiara Maurizio Caviglia, segretario generale della Camera di Commercio – Per queste imprese ci sono semplificazioni normative, ma questo quadro non è ancora sufficiente, perché serve un accesso al credito agevolato e ora la Consob sta anche vagliando la possibilità di acquisire capitali privati per questo investimenti. Questo potrebbe essere sicuramente un fattore importante per nuove e tante adesioni”.

La “startup innovativa” è la nuova impresa ad alto contenuto innovativo
introdotta dal “decreto crescita 2.0”, diventato legge a fine 2012. Ha come oggetto sociale lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico, può richiedere – in presenza di specifici requisiti – l’iscrizione nella sezione specializzata del Registro delle Imprese appositamente creata presso le Camere di Commercio. Tale iscrizione dà diritto ad agevolazioni ed esenzioni di carattere amministrativo, fiscale e in
materia di diritto societario e del lavoro.

Tra queste l’esenzione da bolli e diritti camerali per quattro anni, deroga all’obbligo della copertura delle perdite oltre 1/3 del capitale, facilitazioni in materia di gestione delle quote e regime fiscale e contributivo particolare.

Dai dati delle camere di commercio sono 14 le Startup a Genova su 300 complessive, ma nel frattempo se ne sono aggiunte altre due. “Puntano su tutti i settori anche quelli dei servizi, ma prevalentemente su quelli dell’informatica”, dichiara Gianfranco Ruta, Direttore del consorzio camerale per l’innovazione tecnologica DINTEC.

Queste aziende, in futuro, potranno avere anche un forte impatto occupazione. “Potranno essere una concreta possibilità di lavoro per giovani particolarmente qualificati – conclude Ruta – in pochissimi mesi ci sono state molte adesioni, quindi l’effettoè  positivo, e al momento si potrebbero ipotizzare l’adesione futura di migliaio imprese nell’arco di un anno, che potrebbero portare tra i 3 e i 5 mila posti di lavoro”.

Alla Tavola Rotonda hanno preso parte esponenti del mondo accademico quali Fabrizio Barberis, Silvano Cincotti e Pier Maria Ferrando, oltre a Walter Bertini (Filse), Carlo Castellano (Dixet), Fabrizio Ferrari (Confindustria Genova) e Salvatore Majorana (IIT).