Quantcast
Cronaca

Spese pazze, il day after in Regione tra “serenità” e occhi lucidi: “Non abbiamo nulla da temere”

consiglio regionale

Regione. Dopo i cinque avvisi di garanzia arrivati ieri ad altrettanti consiglieri regionali, il leit motiv del day after è solo uno: “Siamo sereni non abbiamo nulla da temere”. Queste le parole pronunciate a margine del consiglio regionale dagli indagati, oggi assolutamente i più ricercati dai cronisti. Un’aria di serenità, quindi, almeno apparente, anche se il consigliere Siri aveva gli occhi visibilmente lucidi.

A Franco Rocca (Pdl) sono contestate spese per pasticceria e ristorazione, ad Alessio Saso, sempre Pdl, le terme di Vinadio, al suo collega di partito Luigi Morgillo le Terme di Acqui. Ad Aldo Siri (Lista Biasotti) le spese per i panettoni, a Raffaella Della Bianca (ex Pdl passata poi al Gruppo Misto) la bigiotteria. Si va da poche centinaia di euro a casi per 2-3 mila euro.

La nuova tornata di avvisi di garanzia riguarda quindi il gruppo Pdl e la Lista Biasotti, per ora. Secondo quanto si è appreso, ai cinque consiglieri regionali sarebbe stato notificato dalla Guardia di Finanza un avviso a comparire “per interrogatorio a eventuale discolpa”, come si legge nel documento.

Probabile, però, che quella di ieri sia solo la punta dell’iceberg e che altri consiglieri di altrettanti gruppi finiscano nel mirino della Procura. “Si doveva cominciare da qualche parte – ha detto il Procuratore della Repubblica, Michele Di Lecce – questi sono solo i primi accertamenti”.

Probabilmente facilitati dalle dichiarazioni rese alla stampa dagli stessi consiglieri nei mesi scorsi sull’onda dello scandalo mediatico. Ai cinque consiglieri potrebbe essere contestato altro, fa sapere la Procura, così come nuovi avvisi potrebbero arrivare ad altri colleghi di via Fieschi.