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Cronaca

Sciopero Amt, Ravera: “Serve risanamento entro giugno. L’aumento del biglietto? Non spetta a noi ma sarebbe giusto”

Genova. A 24 ore dallo sciopero di Amt e di tutto il trasporto pubblico locale parla il presidente dell’azienda di trasporto genovese Livio Ravera. “Non ci sono grandi novità” esordisce riferendosi alla situazione dell’azienda.

Per il risanamento però i tempi stringono: “Il risanamento aziendale deve arrivare prima di giugno. In questi giorni sono in corso tavoli a vari livelli, va tutto bene purché si abbia a mente che bisogna migliorare i fondamentali dell’azienda. Senza fare questo anche i provvedimenti migliorativi rischiano di non avere senso. E’ da tanto tempo che all’interno di chi si occupa di tpl le grandi questioni sono condivise. Il settore ha bisogno 6,4 miliardi a livello nazionale attualmente ne ha garantiti solo 4,9. I lavoratori sono circa 115 mila e attendono un nuovo contratto da 5 anni”.

“Poi quando entriamo nel merito – aggiunge Ravera – tra azienda e sindacati ci sono opinioni diverse. Il nostro settore è al centro di una rivoluzione silenziosa e ciò che è stato fatto negli ultimi 40 anni non è più fattibili. I costi vanno ridotti, naturalmente tenendo a mente che i cittadini devono avere un servizio garantito non si può tagliare tutto”.

“Non c’è un passo che da solo può risolvere la situazione, vanno fatte una serie di azioni. Noi da settembre, quando abbiamo fatto accordo con sindacati, siamo seguendo il metodo di accumulare euro su euro, ma non può bastare”.

Per il risanamento dell’azienda Amt e Comune potrebbero scegliere un nuovo aumento del biglietto? “La scelta dell’aumento di biglietto non è una scelta che è nei poteri dell’azienda, ma dal nostro punto di vista aumentare periodicamente sarebbe giusta e corretta amministrazione periodicamente aumetare il biglietto, così come aumentano periodicamente anzi annualmente le tariffe dei nostri servizi come acqua o gas e nessuno ci chiede il permesso, mentre sul biglietto del tpl invece tutte le volte che è viene deciso di aumentarlo è una battaglia”.