Rapallo, all’antico Castello la mostra “Pasadena” di Giovanni Frangi

Il Castello monumentale di Rapallo ospita sino al 21 aprile 2013 la

mostra “GIOVANNI FRANGI. PASADENA” dedicata a Giovanni

Frangi, uno dei protagonisti sulla scena artistica italiana, che si

presenta con la sua produzione incisoria.

Giovanni Frangi (Milano, 1959) fin dai tempi in cui frequentava

l’Accademia di Brera, ha sempre avuto un particolare interesse per

questa forma d’arte e accanto alla pittura e alla ricerca di un diverso

modo di rappresentare il suo mondo poetico, di profonda

ispirazione naturalistica, è approdato grazie all’incontro con lo stampatore Corrado Albicocco a

scoprire nuove possibilità interpretative attraverso appunto la tecnica dell’incisione.Artista

poliedrico, si è rivolto all’antica tecnica calcografica anche con intenti sperimentali, in virtù della

sua fede in questo mezzo straordinario per quanto oggi, per le assurde logiche di mercato, venga

considerato un sottoprodotto nell’attività di un artista. In realtà l’incisione contiene una

potenzialità unica, come ha spiegato con efficacia il grande artista tedesco Georg Baselitz: ”

L’incisione è la forma d’arte più pulita che ci sia, non si può imbrogliare, si ha bisogno di una vera

armatura, di uno schema “. Il titolo della mostra, “Pasadena”, si riferisce a un esperienza che ha

come sfondo gli Huntington Botanical Gardens della città californiana, una delle più straordinarie

ricostruzioni di ambienti naturali del mondo. L’artista infatti trova ispirazione principale nelle

manifestazioni della natura, come ad esempio nelle sequenze pittoriche “Il richiamo della foresta”

in cui era stato ricostruito un bosco alpino, nell’installazione “Nobu at Elba”a Villa Panza a Varese,

costituita da un ambiente che restituiva la dimensione di una notte ai bordi di un fiume, fino ai

“View Master”, ovvero “scatole visive” dedicate ai disgeli dei ghiacci e alle grotte dei fondali

marini, tutte opere che trasmettono un senso di appartenenza e un legame molto forte con

Madre Natura. La serie di incisioni che sono presentate in questa mostra sono affidate alla

particolarissima tecnica del carborundum, messa a punto da Frangi in questi ultimi mesi, in virtù

dell’impiego di polvere di silicio al fine di ottenere nella stampa dell’incisione effetti materici e

vellutati. La serie si concentra sulla forza espressiva di un non colore come il nero, una vera sfida

dove entrano in campo tutte le potenzialità del segno, con i suoi spessori e i suoi contorni.

L’artista ha lavorato in stretta intesa con Corrado Albicocco, appassionato stampatore con

laboratorio a Udine, particolarmente aperto e disponibile a intrecciare con gli artisti un dialogoanche sperimentale, come testimoniano le varie opere uscite dal suo studio per mano di artisti

quali Emilio Vedova, Giuseppe Santomaso, Giuseppe Zigaina e molti altri italiani e stranieri. Altre

incisioni, invece, sono state eseguite a Milano presso lo Studio Puliti.

La mostra è composta da una serie di 30 lastre, tutte della medesima dimensione, stampate su un

formato di un metro per settanta centimetri ciascuna, che creano un’unica grande sequenza di

immagini, una sorta di opera unica che abbraccerà tutto il perimetro della sala del Castello.

La mostra “Giovanni Frangi. Pasadena” è promossa dal Comune di Rapallo con la collaborazione

con la stamperia d’Arte Albicocco di Udine,e dall’ associazione Startè ed è corredata da un

catalogo edito da Charta, con contributi critici di Giorgio Verzotti.

La mostra è visitabile venerdi, sabato, domenica dalle 15,00 alle 18,00 e tutti i giorni festivi e

prefestivi.

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