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Cronaca

Pra’, nomadi e camperisti abusivi nella fascia di rispetto: nuovi jersey per dissuadere la sosta

Pra’. “La fascia di rispetto è diventata un campo nomadi”. Lo scrivono su Facebook i cittadini di Pra’, mentre la questione sbarca oggi a Tursi, con un articolo 54 a firma Salvatore Caratozzolo (PD), Edoardo Rixi (LN), Guido Grillo (PDL).

“E’ un problema con cui le amministrazioni si confrontano da anni – spiega il presidente del Municipio Ponente, Mauro Avvenente oggi in Aula Rossa – ma è evidente che l’emergenza riguarda i singoli territori. Come municipio abbiamo avuto già avuto esperienze simili in passato, e con serenità ma altrettanta fermezza abbiamo cercato di trovare soluzioni che tenessero conto del rispetto delle persone, di tutte le persone – ha sottolineato Avvenente – sia di queste comunità e sia dei residenti”. L’allarme è lanciato soprattutto da chi gestisce le attività commerciali e dai cittadini che sottolineano l’aspetto igienico “disastroso”.

Pra’, in particolare, deve fare i conti con due realtà complesse: in primo luogo i rom che vivono in baracche “una sorta di fai da te prendendo materiale di risulta dalle isole ecologiche – spiega ancora il presidente di Municipio – e dove ci sono minori e disabili. L’assessore Fiorini sta cercando di trovare una soluzione per venire incontro proprio a queste fasce più deboli”.

Altra invece è la questione dei camperisti abusivi “nei confronti dei quali abbiamo esercitato tutte le possibilità fornite dalla legge”. Ovvero il foglio di via che li obbliga ad allontanarsi entro 72 ore dal territorio comunale. “Inoltre, venerdì scorso con il coordinamento delle forze dell’ordine, della polizia municipale e dell’ autorità portuale abbiamo fatto un intervento per rendere più difficile un nuovo loro posizionamento futuro. Anche con il Comune, Amiu e Aster, siamo tutti coordinati speriamo che questo intervento sia risolutivo”, ha concluso Avvenente.

“Già dal 2009 abbiamo effettuato sgomberi sula fascia di rispetto di Prà, la cui condizione è alla nostra attenzione – ha risposto in Aula l’assessore Elena Fiorini – Io stessa, l’8 marzo scorso ho fatto un sopralluogo con la polizia municipale. La situazione non è stabile: a volte non c’è nessuno, altre volte ci sono anche 30 camper. Spesso ci sono passaggi di nomadi non residenti; oltre alla presenza di 4 baracche – in cui vivono anche bambini e disabili – che presentano una grave situazione igienica. Abbiamo iniziato un lavoro per elaborare un piano di inclusione, come impone l’Unione Europea. Ricordiamo che abbiamo a che fare con persone, spesso discriminate, e che esistono normative a loro tutela”. In città ci sono circa 250-300 persone nomadi: cittadini italiani, comunitari (in maggioranza romena) e non comunitari, tra cui anziani, minori, donne in gravidanza. “Per quanto riguarda la fascia di rispetto, il nostro obiettivo è di dissuadere la sosta, per questo motivo, abbiamo richiesto jersey di dimensioni maggiori – ha concluso Fiorini – ed è in programma una riunione per definire la tempistica delle operazioni”.