Pegli ma non solo, Genova dice basta alle sale da gioco. Doria: “Piaga sociale, norme nazionali inadeguate” - Genova 24
Cronaca

Pegli ma non solo, Genova dice basta alle sale da gioco. Doria: “Piaga sociale, norme nazionali inadeguate”

slot machines

Pegli. L’inaugurazione della Bailamme Slot-House a Pegli non ci sarà, né ci sarà Nicole Minetti, ma centinaia di cittadini scenderanno comunque in piazza per manifestare la propria contrarierà all’apertura di nuove sale da gioco a Genova.

“Il Comune cerca di fare tutto quello che può – spiega il sindaco Marco Doria – Siamo in una situazione in cui le norme nazionali sono assolutamente inadeguate per affrontare questo problema, che è davvero un piaga sociale. La vicenda di Pegli può diventare emblematica, simbolica e dà l’idea che il Comune, comunque, è attento e intenzionato a sfruttare i pochi strumenti che ha per affrontare il problema”.

Questo significa anche lanciare un messaggio al legislatore nazionale. “Affinché fissi delle norme assolutamente più coerenti per frenare il dilagare delle case da gioco – prosegue il primo cittadino – Io non sarò a Pegli perché ho altri impegni, ma il mio obiettivo non è solo quello di manifestare, ma di trovare soluzioni al problema”.

Poi un accenno a Nicole Minetti, che avrebbe dovuto essere la testimonial d’eccezione della sala di Pegli. “La Minetti non c’entra, il problema vero è l’ennesima sala da gioco ed è stata la goccia che ha fatto traboccare un vaso stracolmo – conclude Doria – Per evitare l’inaugurazione, il Comune si è attaccato legittimamente a norme che esistono, quindi ha avviato una procedura amministrativa cercando di far rispettare delle regole e reclamando che altre regole, ad altri livelli, vengano inserite. Per quanto riguarda le altre sale, verificheremo in maniera estremamente rigorosa per dare un contributo reale ad arginare questo fenomeno. Il compito, poi, spetterà al nuovo Parlamento”.

La presa di posizione di Genova è forte e oggi alle 18, quindi, tutti in via Ronchi 66, sul lungomare tra Multedo e Pegli, per dire basta a sale da gioco e slot machine, che da levante a ponente, sorgono come funghi depauperando le famiglie e l’intera città.