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Cronaca

Nell’uovo di Pasqua c’è il biglietto integrato: tutti i numeri dell’accordo

Genova. Due giorni alla Pasqua e la sorpresa, anche questa volta, è nell’uovo. L’assessore regionale ai Trasporti Enrico Vesco festeggia con il cioccolato un accordo che, ancora questa mattina, molti pensavano fosse impossibile. Il biglietto integrato Amt-Trenitalia è salvo fino al 31 dicembre, poi si vedrà.

Intanto tutti, dagli utenti alle istituzioni, tirano un sospiro di sollievo per la felice conclusione della trattativa. Soddisfazione generale, quindi, ma parliamo dei numeri in ballo.

Il prolungamento della possibilità per i cittadini genovesi di viaggiare con un unico ticket sui mezzi Amt e su ferro costerà circa 8,5 milioni di euro, incassati da Trenitalia. Dalla Regione arriverà 1 milione, dall’azienda pubblica di trasporto genovese 7,5. Un impegno importante e comunque gravoso per il Comune di Genova che dovrà sostenere “adeguatamente l’accordo – dice l’assessore ai Trasporti Anna Maria Dagnino – anche dal punto di vista finanziario”.

“Si tratta di un passaggio importante – continua il suo omologo alla Regione Liguria Enrico Vesco -. Ha prevalso il senso di responsabilità, pur in momento difficilissimo. Abbiamo ritenuto che le aspettative dei cittadini dovessero essere accolte”.

Grande soddisfazione, anche se il rovescio della medaglia significherà un aumento delle tariffe. L’ipotesi è di portare il biglietto ordinario a 1,60 euro con tutta probabilità entro maggio, tenendo conto anche del tasso di inflazione.

“E’ stato un percorso difficile – commenta l’assessore Dagnino – perché abbiamo dovuto equilibrare due esigenze: da un lato mantenere l’integrato, dall’altra parte equilibrare economicamente il contesto. L’aumento scatterà, tenendo conto dei tempi tecnici, tra poche settimane”.

Dopo il 31 dicembre si vedrà, ma una commissione ad hoc sarà incaricata di studiare i flussi di passeggeri per stabilire finalmente dei punti fermi nella vicenda. Da quei risultati partirà la trattativa per il 2014. Tutto ancora da decidere. “Sono però convinto – conclude Vesco – che il servizio, tanto apprezzato, non possa finire al 31 dicembre”.