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Economia

Moratoria Terzo Valico, Lunardon ai “ribelli” piemontesi: “Ricuciamo lo strappo”

Genova. Il Limonte è una suggestione lontana, tra retroporto in bilico e uno stop al terzo valico appena chiesto a fondi sbloccati. E’ notizia di questi giorni: gli amministratori e il pd alessandrino chiedono approfondimenti e garanzie ambientali-logistiche, rimarcando gli impegni disattesi sul territorio. Una moratoria sul terzo valico che porti a un osservatorio tecnico come per la Torino-Lione e a cui si aggiunge poi il disimpegno della Regione Piemonte sul retroporto di Alessandria e il dirottamento dei fondi sul novarese.

Ma stamani, al convegno organizzato dalla Cgil, Claudio Burlando ha rilanciato annunciando che “il presidente della Lombardia, Roberto Maroni, verrà a visitare il porto di Genova, per sviluppare insieme nuovi progetti di logistica e portualità. Un fatto importante – ha sottolineato il Governatore – perché la Lombardia è il nostro principale cliente dal punto di vista portuale”. Tale rapporto di collaborazione “purtroppo si è invece perso con il Piemonte negli ultimi tempi a causa del disimpegno, anzi dell’avversità vesro lo sviluppo della logistica e delle infrastrutture”.

E mentre il presidente ligure sulla moratoria è stato piuttosto tranchant “parliamo con tutti ma bisogna andare avanti con l’opera”, dal segretario genovese del Pd, Giovanni Lunardon, è arrivato un approccio più morbido. “Sarà necessario mettersi intorno a un tavolo e ragionare, i sindaci chiedono un osservatorio ambientale autonomo, indipendente e terzo nel giudizio per il proseguio dei lavori”.

Un tema “che va ascoltato” e su cui le istituazioni liguri “saranno molto attente – ha aggiunto Lunardon – si dovrà trovare un punto di equilibrio, non credo che i piemontesi abbiano cambiato idea su un’opera fondamentale per noi e per tutto il Nord Ovest”. Senza dimenticare la questione retroporto: “Avevano scommesso molto sul polo di Alessandria defenestrato poi da Regione Piemonte – ha concluso il segretario Pd – penso c’entri anche questo, però tra persone ragionevoli si può trovare un terreno comune. L’auspicio è che si trovino presto le condizioni per ricucire lo strappo su un’opera, il terzo valico, strategica per Liguria e Piemonte”.