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Economia

Manifestazione Anci, domani 80 ammistratori liguri a Roma. Doria: “Subito un decreto per sbloccare le risorse”

marco doria

Genova. Saranno 80 gli amministratori liguri che parteciperanno domani alla manifestazione indetta da ANCI per chiedere al Governo di sbloccare risorse per consentire ai Comuni di pagare le imprese che hanno svolto lavori per conto delle amministrazioni e che attendono di essere liquidate.

Un autobus, messo a disposizione da ANCI Liguria, farà tappa a Sanremo, Imperia, Albenga, Savona, Genova, Chiavari e La Spezia, e ospiterà, insieme ai Sindaci e agli amministratori liguri, anche alcuni rappresentanti dei sindacati regionali.

L’iniziativa pubblica organizzata a Roma da ANCI dal titolo “Italia fondata sul lavoro. Pagare le imprese per sbloccare il Paese” – a cui hanno già aderito numerose forze economiche e sociali tra cui CGIL, UIL, ANCE, Rete Imprese e Forum del Terzo Settore – si svolgerà a partire dalle ore 11.30 presso il teatro Capranica.

In particolare ANCI chiede al Governo un decreto urgente per sbloccare subito 9 miliardi attualmente bloccati dalle regole imposte dal Patto di stabilità.
Si rivolge dunque a Monti ma anche a tutte le forze politiche che in campagna elettorale si sono espresse a favore delle richieste che ANCI porta avanti da mesi su questo tema, affinché assumano in Parlamento una autonoma iniziativa legislativa.

Per questo i rappresentanti di ANCI chiederanno anche di essere ricevuti alla Camera e al Senato.

Senza risposte da parte del Governo l’ANCI ha già anticipato, attraverso il suo presidente Graziano Delrio, che chiederà ai Comuni di approvare in giunta, contemporaneamente in tutta Italia in un giorno ancora da definire entro la prima metà di aprile, un delibera dal titolo “Oggi pago” con cui autorizzare tutti i pagamenti dovuti.

Come afferma il Presidente di ANCI Liguria Marco Doria, che sarà a Roma insieme ai Sindaci liguri, “i Comuni chiederanno domani al Governo e ai parlamentari un atto concreto a favore della crescita e dello sviluppo. Ormai da mesi si susseguono i richiami ad allentare il rigore imposto dal Patto di stabilità per favorire la ripresa economica, è giunto il momento di farlo e lo sblocco di queste risorse è il modo più rapido e semplice.

“Questi 9 miliardi ci sono già – prosegue Doria – derivano da anni di risparmi e buona gestione. Nessuno come i Comuni, infatti, ha contribuito al risanamento della spesa pubblica: a fronte di una riduzione delle risorse pari a oltre 6 miliardi i Comuni registrano, solo per il 2013, un avanzo di 4 miliardi.
Adesso è urgente e necessario utilizzarle per dare fiato all’economia e permettere alle imprese, soprattutto alle piccole e medie imprese che formano il tessuto economico della nostra regione, di sopravvivere. I dati sulla disoccupazione e sui fallimenti in Liguria ci dicono che non è più possibile aspettare”.

Solo ieri, ha sottolineato il presidente Delrio, la stessa Unione europea ha chiesto all’Italia un piano di rientro per i debiti pregressi contratti dalla pubblica amministrazione con le imprese ritendola una delle priorità per il nostro Paese, e ha indicato proprio il pagamento dei debiti ai privati come uno dei “fattori attenuanti” nella valutazione da parte di Bruxelles del rispetto degli impegni presi sul deficit.

“Le indicazioni arrivate lunedì dall’Europa – conclude Doria – dimostrano come non ci sia più nessun impedimento ad una revisione del Patto di stabilità. Adesso il Governo deve prendere coraggio e agire.

I Comuni liguri sono pronti a fare la loro parte, come hanno sempre fatto in questi ultimi difficilissimi mesi, ma vogliono farlo da protagonisti: è giunto il momento di abbandonare l’atteggiamento punitivo che il Governo ha avuto nei confronti delle pubbliche amministrazioni e tornare invece a guardare ai Comuni come una risorsa fondamentale, perché sono i più vicini ai bisogni dei cittadini e i primi garanti della tenuta economica e sociale del territorio”.