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Cronaca

Maddalena, misterioso furto al laboratorio sociale di vico Mele: dal mixer al boiler, spariti tutti i “beni comuni”

vico mele maddalena

Genova. “Maddalena la bella sfregiata”. L’urlo, o grido d’allarme, parte da Facebook e si propaga. E’ la denuncia morale e materiale di quanto successo nel week end al laboratorio sociale di vico Mele 3, uno spazio di Arte affittato da Job Centre e dato in uso al tessuto associativo della Maddalena. Sono diversi i locali utilizzati per rivitalizzare una dei caruggi più antichi e tormentati: il primo fu quello di Maddalena 50, poi arrivarono gli altri, fino all’apertura dello spazio di vico Papa pensato come sede definitiva, e a cui i diversi locali, come il laboratorio sociale, avrebbero piano piano lasciato il passo.

Quello di vico Mele 3 è sempre stato usato da diverse associazioni a seconda delle occasioni, dalle riunioni alle attività per i bambini, non ultima quella delle Tagesmutter, al point per il Festival della Scienza.
“Un bene comune che ha subito un atto aggressivo – spiega Claudio Oliva, Job Centre – hanno rubato di tutto, dai faretti alle lampadine, dai mobili al boiler, dal mixer al mocio e persino i bidoni della spazzatura”. La denucia resa alle forze dell’ordine è contro ignoti anche se non sono stati riscontrati segni di effrazione, particolare questo, che fa pensare. “Non si è trattato di un atto vandalico o di un furto di un unico oggetto – continua Oliva – è stato uno svuotamento completo, come un trasloco, hanno persino tranciato i tubi per portarsi via il boiler”. Un gesto mirato per colpire la natura del luogo, e che, secondo le cronache dal 2008 non ha precedenti. “E’ stato concepito come risorsa inedità di pluralità, molto utile per la rivitalizzazione del territorio – sottolinea Oliva – siamo rimasti molto colpiti, è un gesto davvero poco generoso nei confronti di chi, senza mai imporre una propria visione, ha aperto spazi a tutti, purché avessero una matrice associativa”.

Partita la denuncia, la speranza è di ritrovare almeno parte degli oggetti. “Su Facebook abbiamo messo la descrizione precisa per rendere riconoscibili. Sarebbe un buon segnale di decenza e legalità, gli atteggiamenti criminali non sono solo quelli mafiosi, ne esistono anche di questo genere”.

E se Vico Mele 3 è destinato a chiudere, e nonostante gli spazi non manchino alla Maddalena, il Municipio si dice pronto a farsi portavoce, di fronte ad Arte, qualora le associazioni lo richiedessero per eventuali convezioni sull’affitto.

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