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L’ennesimo sgambetto di Iachini al Genoa. Col Siena finisce 2-2

ciro immobile

Stadio Luigi Ferraris. Genoa contro Siena, Davide Ballardini contro Giuseppe Iachini. Vincere per fare un bel passo in avanti nella corsa salvezza, questo l’obiettivo dei rossoblù. Piove, fa freddo e c’è vento. Il Ferraris non è pieno ma il pubblico si fa sentire eccome. Fischi e insulti per l’ex tecnico della Sampdoria oggi seduto sulla panchina bianconera, cori e ovazioni per Emiliano Moretti e compagni.

In ballo ci sono tre punti che valgono doppio, a dividere le due squadre in classifica c’è solo un misero punticino. Per farli suoi Ballardini punta sul 3-4-2-1: Frey, Bovo, Portanova, Manfredini, Moretti, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Jorquera, Jankovic e Borriello. Fuori causa lo squalificato Bertolacci e gli infortunati Vargas, Rossi e Floro Flores.

Assenze che sembrano non pesare perché al 5’ i padroni di casa sono già in vantaggio. Matuzalem si guadagna una punizione dal limite. È lo stesso brasiliano a toccare per Borriello: il potente mancino dell’attaccante viene deviato dalla barriera e spiazza Pegolo per l’1-0 rossoblù.

La replica del Siena è in un tiro dalla grandissima distanza di Sestu che non impensierisce nessuno. Kucka recupera palla e calcia, la mira non lo premia. Campo pesante, ne risente il bel gioco. Da apprezzare ci sono però grinta e furore agonistico: qualità che al Genoa non mancano. Iachini è bersaglio fisso dei supporter genoani appostati in tribuna, vecchie ruggini.

Grande azione del Grifone al 25’. Jorquera serve Borriello che di prima intenzione appoggia per Jankovic: il serbo non è preciso, si resta sull’1-0. A salve la conclusione di Antonelli. Attento Frey nel bloccare il destro di Sestu. Il Genoa è sempre nella metà campo degli ospiti, manca solo l’ultimo guizzo.

Il Siena comincia a spingere ed Emeghara costringe Frey a smanacciare via il pericolo. Al secondo tentativo è pero il numero 10 bianconero ad avere la meglio. Il francese non riesce a bloccare la conclusione dell’avversario (servito involontariamente da Portanova) che vale il pareggio ospite. L’1-1 arriva a una manciata di minuti dalla fine del primo tempo. Una doccia fredda. Decisamente esagerata l’esultanza di Iachini che entra in campo ad applaudire i suoi.

La ripresa comincia con il Siena che protesta con l’arbitro per la mancata assegnazione di un presunto calcio di rigore con Sestu che vola nel cuore dell’area rossoblù. Proteste che durano poco perché al 5’ Rocchi concede il penalty per una spintarella (leggerissima) di Bovo su Sestu. Sul dischetto si presenta Rosina che angola al punto giusto e porta i suoi in vantaggio.

Emeghara a terra, nasce un parapiglia con i rossoblù che pretendono non si perda tempo. Paga dazio Matuzalem che rimedia il giallo. Ballardini richiama in panchina Moretti e butta nella mischia Immobile. Il tiro di Borriello frutta solo un calcio d’angolo.

Ancora il numero 22 protagonista al 17’ con un colpo di testa che permette a Pegolo di strappare un bel voto in pagella. Altro cross di Kucka, acora Borriello che questa volta alza troppo la mira. Finisce alto anche il bolide di Jankovic.

Continua la sfida Borriello-Pegolo con il portiere del Siena capace di bloccare l’ennesima conclusione del bomber rossoblù. Al 26’ arriva il meritato pareggio. Immobile scappa sulla sinistra e mette in mezzo: lì dove c’è Jankovic pronto a buttarla dentro. Esplode il Ferraris, si lamentano i senesi: con Angelo a terra speravano che gli avversari fermassero il gioco.

Il Genoa insiste, il tiro-cross di Jankovic, complice il vento, spaventa Pegolo. Angolo di Immobile, torre di Kucka e testata di Jankovic che costringe il portiere ospite agli straordinari. Pegolo che si supera sulla successiva capocciata di Immobile.

Quattro minuti di recupero, entra Rigoni al posto di Matuzalem. Dell’ex Chievo l’ultimo sterile tentativo. Rossoblù in avanti, cross di Borriello: mano galeotta del difensore del Siena, Rocchi lascia correre. Il bomber protesta e si becca il giallo.

Finisce 2-2 con il Genoa che mantiene un punticino di vantaggio sul Siena. Si avvicina il Palermo ora a meno 3. Per la salvezza ci sarà da lottare fino all’ultima giornata.