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Legge boschi, Barbagallo risponde al Wwf: “Non servono altre foreste abbandonate, ma agricoltura”

barbagallo

Liguria. “Il bosco in Liguria negli ultimi 100 anni è cresciuto del 60%, pertanto non servono ulteriori foreste abbandonate, semmai bisogna riportare l’agricoltura nella nostra regione”. Risponde così l’assessore regionale all’agricoltura, Giovanni Barbagallo alle critiche avanzate dal WWF alla legge approvata ieri in consiglio regionale sulla gestione dei boschi.

“In Liguria abbiamo il problema non tanto di difendere i boschi – dice Barbagallo – di cui ne abbiamo in abbondanza, ma di riportarli all’agricoltura, perché un terreno coltivato è un terreno preservato”. L’assessore sottolinea come “la possibilità di affidare i boschi demaniali a cooperative sociali o ad imprese agricole e forestali non rappresenta un attentato al patrimonio forestale, in quanto questo è già soggetto ad un piano forestale regionale e tutti gli interventi devono rispondere ai dettami di questo piano, in piu’ sono soggetti ai controlli delle forze preposte e tutti coloro che avranno accesso al bando dovranno attenersi alle disposizioni regionali” Per quanto riguarda poi gli indennizzi economici previsti, l’assessore sottolinea come “si tratta di risorse che sono vincolate e dovranno essere utilizzate esclusivamente a difesa del nostro territorio che è abbandonato, così come avviene già in altre regioni, come la Lombardia, dove si sono ottenuti finanziamenti da reinvestire sul territorio”.