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Legalità a Sampierdarena, Doria respinge mozione Pdl: “Razzista e inaccettabile”. Lauro: “Sordo e cieco”

Genova. “Preso atto del riconoscimento della riconducibilità delle problematiche del quartiere di Sampierdarena alla forte presenza di immigrati, soprattutto ecuadoriani, con problemi di integrazione attraverso la
trasposizione di usanze e metodi di vita inconciliabili con la nostra cultura…” si richiede a sindaco e giunta “nuove misure per promuovere la legalità nel quartiere”.

E’ l’impegnativa contenuta nella mozione per “la promozione della legalità nel quartiere di Genova Sampierdarena”, che il Pdl ha portato oggi in Aula Rossa, a cui è seguito il secco rifiuto del sindaco Doria che l’ha giudicata “razzista ed eticamente irricevibile” e che oggi ha infiammato il finale di seduta del consiglio comunale a Tursi.

“E’ una mozione razzista, inaccettabile, che offende i cittadini genovesi, anche quelli nati o provenienti da altri Paesi del mondo – ha denunciato Doria – tutti, sottolineo tutti, possiamo commettere degli errori, ma la mozione Pdl ha un’impronta marcatamente razzista ed è irricevibile sul piano etico”.

“Il sindaco offende e poi se ne va – ha attaccato la consigliera del Pdl Lilli Lauro dopo l’uscita dall’aula del sindaco durante il suo intervento -. Ha dato del razzista a me? O alla mozione? Il problema è che il sindaco non sente i cittadini del Campasso. E’ una cosa molto
grave non sentire i cittadini che cercano di difendere il territorio, chi cerca di difendere il territorio non è razzista. Il sindaco Doria è sordo e cieco”.