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La Sampdoria naufraga sull’isola: 3 a 1 per il Cagliari

Cagliari. Delio Rossi sa che proprio adesso in cui si può respirare in classifica, la Sampdoria non può fermarsi. Il silenzio dell’Is Arenas e un Cagliari che è squadra altalenante e temibile.
Romero in porta, un trio centrale inedito con Rossini, Palombo e Costa; De Silvestri, Poli, Maresca, Obiang, Estigarribia in mezzo al campo, Icardi ed Eder punte.

La Sampdoria comincia bene, ma non va oltre tre calci d’angoli in otto minuti. Da uno di questi Eder mette in difficoltà il portiere sardo.

Al 9’ ci prova Maresca, ma senza troppa convinzione. Poi da palla recuperata da Obiang, ancora Maresca sbaglia un facile appoggio per Poli. Partita molto spezzettata.

Al 15’, dal nulla, gol del Cagliari: spiovente dalla destra, va a vuoto Rossini, cross basso a terra, accorre Naingolan, primo tentativo a rete, parta di Romero, ma sulla ribattuta arriva Ibarbo che anticipa Costa e butta la palla oltre Romero.

Dopo il gol il Cagliari gioca in maniera più fluida. La Sampdoria ci riprova spingendo dalla destra con De Silvestri, cross ribattuto, ancora Maresca da lontano con poca precisione.

Alla mezzora è Eder a provarci, ma si allarga troppo. Discreta la reazione della Sampdoria, ma rischia sulle ripartenze di Ibarbo. Al 40’ lancio dalle retrovie, difesa scavalcata, Romero sventa il pericolo si Ibarbo.

Il primo tempo si chiude sull’1 a 0, con una Sampdoria nel complesso bruttina e contratta.

La Sampdoria rientra in campo ma non si scuote. Prima occasione è ancora del Cagliari, errore di Palombo, spunta Ekdal e grande parata di Romero. Dal calcio d’angolo è ancora Ibarbo a mettere il suo sigillo.

Delio Rossi toglie Maresca e mette dentro Munari. Poi fuori Estigarribia e dentro Soriano. Non è la scossa che ci si poteva aspettare dalla panchina.

La scossa non arriva, sterile dominio territoriale, con un Cagliare sempre pericoloso in ripartenza. Il terzo cambio per Delio Rossi è Maxi Lopez:

Arriva invece il terzo gol di Ibarbo. Maxi Lopez si prende allo scadere la soffisfazione di realizzare una sua marcatura su un rigore recuperato da Eder.

Da lì alla fine è pura noia e pochi spunti. Un’imbarcata ci può stare, un bagno di umiltà. Domenica c’è l’Inter.