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Inaugurato il nuovo depuratore. De Marchi: “Momento storico per Santa Margherita Ligure” foto

Santa Margherita Ligure. Entra in funzione il nuovo depuratore di Santa Margherita Ligure. Il nuovo impianto, finanziato nel piano dell’Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale (AATO) della Provincia di Genova, con il coordinamento di Iren Acqua Gas, è stato realizzato da Mediterranea delle Acque e ha beneficiato della partnership del Ministero dell’Ambiente. Raccoglierà e tratterà gli scarichi dei Comuni di Santa Margherita Ligure e di Portofino. La sua conduzione sarà affidata al gestore operativo competente sulla zona del Tigullio, la società Idrotigullio.

Per il Sindaco di Santa Margherita Ligure Roberto De Marchi, il vice-sindaco e assessore ai lavori pubblici Mario Fracchia, il consigliere delegato all’acquedotto Mario Sacco, l’opera “segna un momento storico perché situa Santa Margherita Ligure su livelli di qualità ambientale elevatissimi, dando un impulso decisivo all’immagine turistica del nostro territorio”.

“Il depuratore che inauguriamo oggi- ha commentato l’Amministratore Delegato di Mediterranea delle Acque Gianluigi Devoto – rappresenta un’opera importante sia in termini di investimento complessivo sia in termini di tecnologia utilizzata. La scelta di avvalersi delle più moderne tecniche oggi disponibili sul mercato e la volontà di mantenere il più basso impatto ambientale per l’inserimento di un nuovo impianto in un sito particolarmente delicato della costa ligure ci ha imposto uno studio approfondito con l’aiuto dei partner più qualificati a livello internazionale. Siamo soddisfatti del risultato finale che vede oggi l’avvio ufficiale”.

Soddisfatto anche il presidente della Regione Liguria Claudio Burlando: “Tutto il Tigullio e il Golfo Paradiso devono mettersi in regola con i depuratori, come giustamente ci costringe a fare la procedura europea. In caso contrario ci costerebbe in termini di penalità, una multa incredibile di 700 mila euro al giorno. Santa Margherita e Portofino con il depuratore appena inaugurato sono a posto da oggi. Recco ha avviato i suoi lavori con il ponte e proseguirà con la scogliera, poi con l’impianto. Poi avviamo, e non è una procedura di infrazione, l’operazione di Lavagna per Lavagna e Sestri Levante. Il Tigullio è così importante dal punto di vista turistico e balneare che non può fare a meno di adeguare la sua depurazione agli standard europei”.

L’impianto è stato realizzato a Punta Pedale, nelle vicinanze di quello precedente, ricavando dal mare un edificio interrato a valle della strada provinciale. Attorno ad esso è stata realizzata una scogliera di protezione dalle onde. Il nuovo depuratore utilizza anche il precedente impianto per i “pretrattamenti”, già sottoposto in passato a notevoli migliorie, ed è costituito da più linee di processo che consentiranno una flessibilità di funzionamento, richiesta dalla forte vocazione turistica dei luoghi serviti, che in primavera ed estate registrano un notevole aumento delle presenze. Una prima linea di processo è stata attivata lunedì 18 marzo con ottime perfomance. Nei prossimi due mesi l’impianto raggiungerà la piena capacità di trattamento. La parte tecnologica dei lavori è del tutto completata, mentre rimangono ancora da terminare alcune opere civili nella parte del vecchio impianto e le finiture della copertura.

La peculiarità del processo di trattamento delle acque del nuovo impianto è l’utilizzo del sistema di ultrafiltrazione con tecnologia a membrana (MBR – Membrana Bio Reactor), lo stesso tipo di tecnologia utilizzata per il depuratore di Genova Quinto che sarà impiegata anche nei futuri impianti di Recco, Arenzano, Rapallo ed Entella. La parete delle membrane si comporta come una barriera meccanica, trattenendo solidi, batteri e virus e garantendo un’elevata qualità dell’acqua, nettamente superiore a quella dei sistemi convenzionali. Oltre a una notevole economia degli spazi necessari, questa tecnologia consente di raggiungere un’eccellente qualità dell’acqua in uscita dall’impianto, in piena conformità alle leggi ambientali e tale da essere riutilizzata per scopi non potabili.

“Tutto il Tigullio e il Golfo Paradiso devono mettersi in regola con i depuratori, come giustamente ci costringe a fare la procedura europea. In caso contrario ci costerebbe in termini di penalità, una multa incredibile di 700 mila euro al giorno. Santa Margherita e Portofino con il depuratore appena inaugurato sono a posto da oggi. Recco ha avviato i suoi lavori con il ponte e proseguirà con la scogliera, poi con l’impianto. Poi avviamo, e non è una procedura di infrazione, l’operazione di Lavagna per Lavagna e Sestri Levante. Il Tigullio è così importante dal punto di vista turistico e balneare che non può fare a meno di adeguare la sua depurazione agli standard europei.”
Lo ha detto oggi Claudio Burlando, presidente della Regione Liguria intervenendo all’inaugurazione del depuratore di Santa Margherita Ligure a cui ha preso parte con gli assessori Renata Briano e Pippo Rossetti.