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Genoa: il dopo Antonelli riporta a Criscito. Kucka vale almeno dieci milioni

Genova. Non c’è due senza tre, Domenico Criscito potrebbe riapprodare al Genoa. A dir la verità, contando anche gli anni delle giovanili, sarebbe il ritorno numero quattro. Perché quello che unisce il terzino napoletano ai colori rossoblù è un legame forte, a prova di bomba.

Il 27 giugno del 2011 lo Zenit di San Pietroburgo lo acquista dal club di Enrico Preziosi per 11 milioni di euro; al giocatore un contratto da quasi tre milioni di euro lordi a stagione. Una mossa che lo porta lontano dall’Italia ma che non gli fa mancare le convocazioni della nazionale azzurra targata Cesare Prandelli.

A fargli perdere il treno Europeo 2012 è l’iscrizione nel registro degli indagati per la presunta combine di Lazio-Genoa del maggio 2011. Niente competizione continentale, questa la scelta dello staff della nazionale. Un’amarezza grande per Criscito che a settembre si consola con l’archiviazione delle accuse a suo carico.

Risolte le grane legali torna a dedicarsi esclusivamente al pallone. A metterlo ko un brutto infortunio rimediato nel corso di un’amichevole con il Siena a febbraio. Ginocchio sinistro fuori causa e stagione finita. Per ritrovare il sorriso Criscito sta pensando di tornare in Italia, lontano dalla neve e dal freddo.

L’Italia si, con il Genoa tra i suoi sogni più grandi. Enrico Preziosi ci sta pensando vista la sempre più probabile partenza in direzione Milano (se lo contendono Inter e Milan) di Luca Antonelli. Certo Criscito dovrebbe ridursi l’ingaggio ma l’affare sembra di quelli che si possono raggiungere senza troppi patemi d’animo. E l’infortunio di febbraio potrebbe far gioco ai rossoblù, il costo del cartellino del giocatore napoletano si è sicuramente abbassato.

Altro fronte caldo quello relativo a Juaraj Kucka. È stato il direttore sportivo del Grifone Rino Foschi, intervistato da tuttonapoli.net, a fare il punto della situazione: “Lo slovacco è un giocatore importante, in continua crescita; ha tanta qualità e quantità. È appetito da tante società, specie all’estero. Non mi va di parlare di calciomercato perché il nostro momento è delicato però posso confermare che al Napoli piaceva già l’anno scorso. Detto questo smentisco che i partenopei abbiano offerto 11 milioni; lo avessero fatto avremmo già firmato”. A buon intenditor poche parole, Kucka costa parecchio. Si muove solo per cifre importanti, dai 10 milioni a salire.