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Genova, don Paolo Farinella: “Se il nuovo Papa si chiamasse Francesco”

Genova. Visto lo svolgimento del Conclave, non sembra esserci libro più attuale di quello di Don Paolo Farinella. “Se il nuovo Papa si chiamasse Francesco”, lo evoca il parroco genovese nel suo romanzo “Habemus Papam. La leggenda del Papa che abolì il Vaticano” (Gabrielli editori).

Tra storia e teologia il libro immagina un utopico papato modellato sulla figura di Francesco d’Assisi e racconta con passione il sogno di una rivoluzione possibile e auspicata. L’autore è convinto che Papa Francesco I sarà inevitabile ed ineluttabile.

Vive nel ventre della storia in attesa che cessi un certo modo di essere Chiesa oggi: stanca, ripiegata su se stessa e pregna di sé, troppo interpretata come gerarchia e potere… affinché tutta la Chiesa si conformi al Vangelo di Gesù Cristo, l’autentico Volto di Dio.

La trama: Nell’ultimo conclave, strumenti inconsapevoli della potenza dello Spirito, i cardinali eleggono un semplice parroco della diocesi di Genova che assume il nome di Francesco. Nel discorso Urbi et Orbi di fronte al mondo attonito e allo sconcerto ecclesiastico, in piazza San Pietro, Francesco I si spoglia di tutti i suoi averi, abolisce di fatto il Vaticano per restare semplicemente un uomo pellegrino sulle strade del mondo che indica la via del futuro: il ritorno alle sorgenti evangeliche e alle fonti dell’umanità. Con un colpo di scena finale.