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Politica

Genova, appello di Vassallo (Pd): “Una nuova sede per l’Istituto Idrografico della Marina”

vassallo

Genova. Una nuova sede per l’Istituto Idrografico della Marina, più moderna e funzionale, per venire incontro alle esigenze di una delle eccellenze genovesi, sia dal punto di vista produttivo che scientifico-tecnologico. È quanto richiesto oggi dal consigliere del Partito Democratico, Giovanni Vassallo, in un’interrogazione a risposta immediata direttamente al sindaco di Genova, Marco Doria.

“Con 120 dipendenti civili, altrettanti militari e la previsione di aumentare ulteriormente la propria base occupazionale, l’Istituto fornisce un prodotto di alta tecnologia e valore scientifico, ed è pertanto una grande risorsa della città. Tuttavia – ha sottolineato Vassallo (nella foto a destra) -, i locali del forte San Giorgio e dell’ex caserma Gavoglio non sono adeguati alle attività che vengono portate avanti dall’azienda, ed è quindi necessaria una sua ricollocazione in strutture all’altezza”.

“Un trasloco che si rende ancora più urgente nel momento in cui, da La Spezia, le istituzioni locali hanno più volte manifestato la loro disponibilità ad ospitare l’Istituto. Ultima in ordine di tempo, solo pochi giorni fa, l’Autorità Portuale. L’Istituto Idrografico della Marina è un esempio del tipo di azienda che Genova deve esser in grado di attrarre, e quindi non possiamo certamente permetterci di perderlo. Per questo, sono certo che l’amministrazione comunale vorrà avviare al più presto una seria interlocuzione con i vertici dell’ente, al fine di individuare insieme una collocazione che risponda agli interessi aziendali e della città”.

Un appello, quello di Vassallo, che il sindaco Marco Doria ha prontamente raccolto, dicendosi pienamente d’accordo con il consigliere del Partito Democratico. “gli spazi a disposizione dell’Istituto Idrografico della Marina sono inadeguati, perché organizzati in edifici che non rispondono ad esigenze di funzionalità. Siamo disponibili a lavorare con l’Istituto Idrografico per individuare altri spazi in città che possano ospitarlo. Contestualmente, una volta trovati gli spazi adeguati, il Comune è disponibile a valutare ogni ipotesi di valorizzazione degli immobili che attualmente ospitano l’Idrografico”.