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Genoa-Siena, Ballardini abbassa i toni della sfida: calendario alla mano ha ragione

Genova. Esistono tanti allenatori. Ma sul lato del temperamento, sul modo di preparare le partite ci sono due scuole: quelli che la partita successiva è sempre fondamentale, una battaglia, una finale. Quelli che la partita successiva non è mai determinante.

Della prima categoria fa parte gente come Antonio Conte, Beppe Iachini, Serse Cosmi. Nel secondo gruppo, una minoranza silenziosa, perbene, difficilmente sopra le righe. Gente come Francesco Guidolin, Gigi Delneri, lo stesso Gigi De Canio e naturalmente Davide Ballardini.

Ballardini con il suo fare serafico ha portato punti, gioco, una certa serenità al Grifone. E nella preparazione della partita più importante degli ultimi mesi, quella che potrebbe dare una mazzata alle velleità di rimonta del Siene unica vera e accanita concorrente per restare in serie A (Palermo e Pescara sono ormai date per finite) dice: “Non è la partita decisiva”. Acqua sul fuoco.

Il Genoa ha mostrato di sapere tenere il pallino in alcuni match. Matuzalem cerca di prendersi la partita e gestirla lì in mezzo al campo. C’è bisogno di serenità e forse è per quello che Ballardini, ben consapevole dell’importanza della sfida contro il Siena, preferisce che i suoi non giochino sulla tensione. Il coltello tra i denti, se lo aspetta dai senesi. Il Genoa deve imporre il suo tasso tecnico che appare superiore.

Otto partite ancora sono tante per determinare chi la scamperebbe. Calendario pazzesco per il Genoa le prossime due partite, prima Napoli al San Paolo poi il derby. Dopo la stracittadina solo partite abbordabili. Non in questo ordine: una sola big (l’Inter in casa), le insidiose trasferte di Torino e Bologna, contro due squadre che potrebbero però avere poco da chiedere al campionato e i match casalinghi da 1 imperativo (Atalanta e Pescara). Da qui alla fine il Siena ha invece tre trasferte sulla carta proibitive: Roma, Napoli e Catania. E poi ha ancora il Milan tra le mura amiche.

Insomma, la tranquillità richiesta da Ballardini sembra trovare verifiche nel calendario. Tra qualche ora, comunque, sotto la pioggia battente la formazione sembra già decisa. Il rispolvero di Jorquera dopo le sue prodezze negli impegni amichevoli infrasettimanali. Manfredini in mezzo alla difesa, Moretti largo e Antonelli accentrato. Si salvi chi può, dunque, Ma non (solo) in questi novanta minuti.