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Genoa, da enfant prodige a oggetto misterioso: ora Jorquera vuole ancora stupire

Genova. Ieri sgambata contro la Voltrese, squadra del ponente genovese che milita in Promozione. Cinque le reti, e un po’ di corse per evitare la formazione di qualsiasi ruggine.

La chiave sudamericana del Grifone è tinta di chiaroscuri: l’infortunio di Vargas da una parte e Cristobal Jorquera che invece si mette in luce nell’amichevole di ieri.

Jorquera arrivò la scorsa stagione con una banda di giovanotti di cui si ricordano le svirgolate di Pratto, le amnesia di Birsa e la rigidità di Seymour.

Jorquera è l’unico rimasto dei quattro. Tutto l’entusiasmo che suscitò nelle sue prime uscite, con quella strepitosa partita giocata allo Juventus Stadium, in cui il Genoa mancò di un soffio la vittoria contro la prima imbattibile Juve di Antonio Conte. Poi da Malesani fino a De Canio Jorquera è sempre stato messo da parte. Con Ballardini ha ricevuto scampoli crescenti di partita.

Una gestione più oculata quella che sta facendo Ballardini, che raccoglie favori soprattutto per come il ragazzo ha ripreso confidenza con il campo, con i movimenti, mettendo dentro classe e personalità che sicuramente non gli mancano.

Jorquera potrebbe trovare posto nella delicatissima sfida contro il Siena di domenica prossima, considerata la squalifica di Bertolacci impegnato in questi giorni con la nazionale under 21, che è squalificato per domenica prossima.

Se il Genoa si diverte contro la Voltrese, un po’ meno si sono divertiti i nazionali impegnati in giro. Di Vargas si sa già tutto, con la sua lesione all’adduttore e la sua nazionale che gli dedica la vittoria. Kucka invece ha fagocitato un gol clamoroso nella sfida contro la Lituania. Tra gli infortunati Matuzalem è dato in netta ripresa.

Ballardini aspetta il ritorno dei suoi per preparare la sfida contro il Siena che potrebbe garantire un finale di campionato meno affannoso.