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Economia

Fincantieri, fumata grigia per Sestri: “la nave c’è ma manca copertura finanziaria”, nuovo incontro tra una settimana

manganaro

Genova. Un primo lungo incontro interlocutorio è stato quello che dalle 9 di questa mattina alle 15 passate di oggi nella sede della Confindustria genovese ha messo di fronte azienda e sindacati sul futuro dello stabilimento Fincantieri di Sestri ponente.

Come aveva anticipato ieri il segretario della Fiom Bruno Manganaro, i sindacati si sono detti disponibili a discutere sulla riorganizzazione del lavoro e a venire incontro alle richieste di flessibilità dell’azienda “a patto che la nave ci sia e che se la nave non arriverà il rischio se lo accolli qualcun altro e non i lavoratori”.

Perché, da quanto è emerso dall’incontro di oggi “la nave c’è – dice Manganaro – ma non ci sono ancora certezze sulla copertura finanziaria”.

Tutto rinviato a venerdì prossimo, nel frattempo azienda e sindacati faranno le loro valutazioni: “Obibettivo dei sindacati è arrivare a firmare un accordo per porti nuovo lavoro in questa città ma per firmare questo accordo vogliamo certezze messe nero su bianco” dice Manganaro.

“Ci piacerebbe intanto – aggiunge – in questa settimana di riflessioni anche incontrare le istituzioni cittadine perché il futuro dello stabilimento di Sestri è parte del futuro della città”. Al centro della discussione ci sarà ancora una volta il ribaltamento a mare e le ripercussioni positive che dovrebbe portare sull’occupazione: “Perché un conto è parlare di eccedenze produttive in un momento di crisi come questo, un altro sarebbe pensare che lo stabilimento di Sestri vada verso una riduzione dei posti di lavoro, perché il ribaltamento a mare deve servire a potenziare il cantiere di Sestri, non certo a ridimensionarlo”.