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Economia

Fincantieri, Manganaro (Fiom): “Basta commesse virtuali, niente accordo senza una nave vera”

manganaro

Genova. Domani si svolgerà il vertice a Sestri Ponente tra i vertici di Fincantieri e i sindacati. Si è parlato dell’arrivo di una nuova nave, ma il segretario generale della Fiom genovese chiede garanzie.

“A oggi noi questa nave non c’è stata notificata e aspettiamo la notizia di cose concrete, come il lavoro e i salari che da questo deriverebbero – dichiara Bruno Manganaro – Chiediamo di dirci se la commessa arriverà, se avrà un nome e un cognome, un inizio del taglio della prima lamiere e la necessità di ore di lavoro. Sulla base di questo la discussione sarà molto più semplice”.

Fino ad oggi, invece, per Manganaro sembra che ci siano solo navi virtuali. “Le commesse hanno un problema, ovvero la mancanza di finanziamento necessario, che in tutta Italia è il problema della cantieristica – prosegue – Senza il finanziamento non c’è la nave e quindi senza questa certezza è difficile costruire accordi. Noi siamo chiari e lo dovrà essere anche l’azienda, proponendo un lavoro vero”.

I lavoratori sono stanchi di sentire solo promesse. “Se la nave ci sarà, allora la Fiom tratterà come ha sempre fatto, ma se non ci fosse allora se ne discuterà più avanti – precisa il segretario – Basta annunci che fanno nascere la speranza e poi la fanno morire”.

L’accordo prevede maggiore flessibilità. “Se ne potrà discutere solo in presenza di lavoro vero, altrimenti che senso può avere – conclude Manganaro – anche tutti i discorsi fatti sulle eccedenze non avrebbero senso con la commessa di una nuova nave da crociera, che impiegherebbe circa 2 mila lavoratori. Tutti i discorsi, quindi, vanno affrontati davanti alla concretezza di una vera commessa”.