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Ferrotel ma non solo, sugli appalti ferroviari appello a Vesco: “Pressing su FS per evitare il tracollo”

Liguria. Oggi in tutta Italia il personale di Ferrotel, dipendente dalle società Hds PF Nord e Hds PF Sud, sta scioperando. Le Segreterie Nazionali, infatti, hanno dovuto constatare per l’ennesima volta che le Società, contrariamente alle rassicurazioni fornite, non hanno ancora provveduto a corrispondere ai propri dipendenti, operanti nei Ferrotel, le retribuzioni dal mese di dicembre 2012.

La protesta parte forte anche da Genova, dove i lavoratori raccolti in presidio lanciano un appello all’assessore regionale Vesco. Il problema, infatti, non riguarda solo Ferrotel, ma tutto il settore degli appalti ferroviari.

“Noi abbiamo chiesto a Vesco che le istituzioni si assumano un minimo di responsabilità verso il gruppo FS perché il sistema degli appalti ferroviari negli ultimi mesi e anni è andato degenerando – dichiara Laura Andrei, responsabile attività ferroviarie Filt Liguria – Serve un intervento affinché Ferrovie dello Stato non utilizzi più il cinismo messo in campo fino ad ora, che ha prodotto centinaia di licenziamenti”.

“Le istituzioni, quindi, dovrebbero riuscire a intervenire chiedendo una maggiore assunzione di responsabilità al gruppo perché arrivino più finanziamenti per i servizi dati in appalto, in modo da curare meglio la manutenzione e la pulizia di treni e stazioni – conclude Andrei – La situazione dei lavoratori sta degenerando. In Liguria in tutte le ditte in appalto, circa 6 o 7, sono stati attivati gli ammortizzatori sociali e avviate le procedure di licenziamento. Senza un cambio di rotta del settore, quindi, rischiamo di avere una crisi pesantissima da gestire, un vero tracollo”.

Tornando ai lavoratori dell’Hds, società che da circa due anni ha rilevato l’appalto dei Ferrotel, che prima aveva un’altra società, la Sotraf, sempre puntuale nei pagamenti.

“Hds, a quando è entrata, ha cominciato da subito ad avere problemi, con emorragie economiche che ricadevano sui lavoratori. Così una volta ogni due mesi, qui come in tutta Italia, ci troviamo a fare presidi e scioperi soltanto per una questione economica e retributiva. Ieri è arrivata la retribuzione di gennaio, anche la tredicesima l’hanno presa a gennaio e doveva essere spendibile entro il 19 dicembre”, dichiara Francesco Bottiglieri, Fit Cisl.

In Liguria i lavoratori sono 24, di cui 12 nella struttura di via Balbi. “Qui le dormite sono circa 1500 al mese, quindi non c’è un problema di lavoro – prosegue – L’azienda si giustifica dicendo che la committenza, che è Ferdservizi ha ritardi storici nel pagamenti, mentre Ferservizi dice che è l’azienda Hds che ha ritardi storici nei confronti dei lavoratori”.

“A noi interessa che Ferservizi la smetta di stare in tribuna ed entri in campo e dia un po’ di ossigeno a questi lavoratori – conclude Bottiglie – L’azienda, ‘se non ci sta dentro’, può decidere di mollare l’appalto”.

L’appello alle istituzioni è forte e univoco. “Facciamo appello alle istituzioni, principalmente alla Regione, affinché si faccia carico di smuovere Ferservizi, che solleciti Hds e si normalizzi tutto questo meccanismo, perché i lavoratori possano essere più tranquilli”, dichiara Ignazio Bertino, Uil Trasporti.